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Prezzi Oro: Future Gold Sui Minimi Dal 30 Marzo, Prospettive Ancora Deboli Nel Breve

Da
Federico Dalla Bona
Pubblicato: May 18, 2026, 17:34 GMT+00:00

Le tensioni geopolitiche non hanno generato nuova domanda-rifugio sull’oro. Probabile un ulteriore avvicinamento al supporto di medio periodo

Prezzi Oro: Future Gold Sui Minimi Dal 30 Marzo, Prospettive Ancora Deboli Nel Breve

Le quotazioni del contratto future Gold 06/26 stanno cercando oggi pomeriggio di impostare una reazione dopo che, nel corso della seduta, sono stati raggiunti minimi relativi a quota 4483.5. Mentre scriviamo i prezzi oscillano a 4557.1, ancora in territorio leggermente negativo rispetto alla chiusura di venerdì 15 scorso.

Su grafico ad ampia scansione temporale, dove ogni candela rappresenta una settimana di oscillazione dei prezzi, possiamo constatare come l’ultima fase spiccatamente direzionale di movimento si sia conclusa con il picco relativo toccato a metà aprile a quota 4917.7.

Di seguito i prezzi hanno evidenziato una crescente debolezza, portandosi proprio quest’oggi sui minimi delle ultime sei settimane. Lo scenario di tendenza è dominato da una fase di oscillazione non direzionale contenuta tra la resistenza principale di medio periodo, posta adesso a 4917.0/4920.0, e il supporto principale di quota 4325.0/4330.0. L’intero ampio spazio compreso tra questi livelli è passibile, per l’intero mese di maggio, di ripetuti cambi di direzione al suo interno.

Il quadro dei fondamentali

Il quadro macroeconomico rimane sfavorevole in questo momento ai metalli preziosi. La persistente forza del petrolio, con Brent oltre 110 dollari e WTI sopra 101, continua infatti ad alimentare aspettative d’inflazione, sostenendo rendimenti obbligazionari e dollaro USA. Il Treasury decennale si mantiene in area 4.6%, mentre il Dollar Index è ancora sui massimi da sei settimane.

Le tensioni geopolitiche legate allo Stretto di Hormuz stanno sostenendo la volatilità energetica, ma non hanno generato una vera domanda-rifugio sull’oro: il mercato interpreta il rialzo del greggio soprattutto come fattore inflazionistico, aumentando le aspettative di una Federal Reserve più aggressiva nei prossimi mesi. I Fed Funds futures sono tornati infatti a prezzare una concreta possibilità di rialzo dei tassi entro fine anno.

Scenario tecnico 3-5 giornate

In questa fase i riferimenti di medio periodo sono relativamente lontani dalle quotazioni correnti, per cui non esercitano un’influenza diretta sui prezzi. Teniamo quindi sotto osservazione i livelli di breve periodo, che delimitano l’oscillazione a 2/3 giornate e rappresentano riferimenti sia operativi che tecnici. In particolare, per la prima parte della settimana in corso, possiamo localizzare due livelli di resistenza di breve termine a 4615.0/4623.0 e 4733.0/4745.0.

Ci aspettiamo un riavvicinamento provvisorio a tali resistenze in un contesto che va tuttavia considerato ribassista fino al raggiungimento dell’attuale target già attivo a quota 4380.0. Un primo obiettivo intermedio è localizzato a 4430.0. Il segnale tecnico di breve periodo è short, sfruttando ogni eventuale riavvicinamento alle resistenze. Il segnale rimane attivo solo con prezzi stabilmente inferiori a 4745.0.

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Sull'Autore

Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.

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