L’Argento si muove lateralmente sotto i 76 $, con gli investitori che mantengono un atteggiamento cauto, in attesa di sviluppi sul conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Il prezzo dell’Argento continua a muoversi in una fase di debolezza controllata, oscillando il livello chiave dei 76 $ nelle prime ore della sessione europea di lunedì. Il metallo prezioso si trova in una zona tecnica delicata, dove la mancanza di direzionalità riflette un equilibrio instabile tra fattori macroeconomici, geopolitici e monetari.
Il contesto di mercato è dominato da un clima di cautela. Gli investitori restano in attesa di sviluppi concreti nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, che continuano a rappresentare uno dei principali driver per le materie prime e per il sentiment globale. Secondo recenti indiscrezioni, Teheran avrebbe presentato una nuova proposta che include la riapertura dello Stretto di Hormuz e una cessazione delle ostilità, rinviando però la questione nucleare a una fase successiva. Questo elemento ha riacceso un moderato ottimismo, ma non è stato sufficiente a sostenere in modo deciso il metallo prezioso. Il motivo è semplice: il traffico nello Stretto di Hormuz resta ancora fortemente limitato, mantenendo i prezzi del petrolio su livelli elevati, vicini ai 100 $ al barile. Questo scenario alimenta timori di stagflazione globale, una combinazione particolarmente sfavorevole per i metalli preziosi.
Un altro elemento chiave è rappresentato dal biglietto verde. Nonostante alcune fasi di debolezza, il dollaro statunitense continua a mantenere un certo supporto grazie al suo ruolo di valuta rifugio. L’incertezza geopolitica e le tensioni globali limitano infatti le pressioni ribassiste sul dollaro, creando un ulteriore ostacolo per il recupero dell’Argento.
L’attenzione degli operatori si concentra ora sulla riunione della Federal Reserve, che rappresenta il principale evento della settimana.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 75,579 $, in ribasso dello 0,15% ed in via di consolidamento del pullback sotto il livello annuale dei 76,787 $; dal punto di vista tecnico, una chiusura confermata sotto i 75,50 $ spingerebbe gli orsi ad aumentare la loro pressione e portare l’Argento raggiungere il livello annuale dei 70,881 $.
Al rialzo, una rinnovata pressione rialzista verrebbe vista probabilmente solo a seguito di una chiusura sopra il livello annuale dei 76,787 $, con i tori che spingeranno il metallo prezioso prima verso il livello psicologico degli 80 $ e verso il livello annuale degli 84,03 $ successivamente.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.