Il prezzo dell’Oro riacquista slancio positivo grazie alle speranze di colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran, che esercitano una certa pressione sul biglietto verde.
Il prezzo dell’Oro si mantiene in territorio positivo sopra il livello chiave dei 4.700 $, mostrando una certa resilienza nelle prime ore della sessione europea. Il metallo giallo beneficia di un contesto favorevole nel breve termine, ma senza sviluppare un’accelerazione rialzista convincente, segnale che il mercato resta prudente e ancora in attesa di catalizzatori più chiari.
Il principale fattore di supporto è rappresentato dalla debolezza del biglietto verde. Le indiscrezioni su una possibile proposta iraniana per la riapertura dello Stretto di Hormuz hanno riacceso le speranze di una soluzione diplomatica tra Stati Uniti e Iran. Questo scenario riduce temporaneamente la domanda di dollari USA come valuta rifugio e favorisce il metallo giallo, che tende a muoversi in direzione opposta alla valuta americana.
Parallelamente, l’ottimismo legato ai negoziati ha avuto un impatto anche sui prezzi energetici. Il petrolio ha mostrato segnali di correzione, contribuendo ad attenuare le aspettative inflazionistiche. Questo elemento è rilevante, perché una pressione inflazionistica più contenuta aumenta la probabilità che la Federal Reserve possa adottare un approccio meno restrittivo in futuro. Le attese di mercato indicano infatti la possibilità di almeno un taglio dei tassi nel 2026, fattore che continua a sostenere il prezzo dell’Oro.
Nonostante questi elementi positivi, il contesto resta complesso. Le tensioni nello Stretto di Hormuz non sono state risolte: il traffico marittimo continua a essere limitato, a causa sia delle restrizioni iraniane sia del blocco navale statunitense. Questo mantiene elevato il rischio geopolitico e impedisce una normalizzazione completa del sentiment. A ciò si aggiungono le tensioni regionali più ampie. Le dichiarazioni del primo ministro israeliano sulla possibilità di nuove operazioni militari in Libano evidenziano come il quadro resti instabile. Questo scenario tende a sostenere il dollaro statunitense come valuta rifugio e, indirettamente, limita il potenziale rialzista del metallo giallo, creando un equilibrio tra forze opposte.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.714,74 $, in rialzo dello 0,11% ed in procinto di iniziare un nuovo movimento rialzista sfruttando il rimbalzo dal livello chiave dei 4.700 $; dal punto di vista tecnico ci sono i presupposti per una continuazione LONG, ma i tori dovranno prima superare il livello annuale dei 4.801,767 $, ostacolo che, se superato, permetterebbe al metallo giallo di puntare in maniera decisa verso il livello annuale dei 5.006,932 $.
Tuttavia, una chiusura giornaliera in territorio negativo sotto i 4.700 $ porterebbe un forte reingresso degli orsi, i quali probabilmente spingeranno il prezzo dell’Oro a ritestare il livello annuale dei 4.550,15 $, zona toccata l’ultima volta a fine marzo.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.