USD69.1055
L’Argento continua a sentire la pressione ribassista, influenzato dal rafforzamento del biglietto verde dopo gli ultimi dati sull’inflazione statunitense.
Il prezzo dell’Argento rimane sotto pressione nella sessione di giovedì, con gli acquirenti che faticano a recuperare stabilmente la soglia dei 68,50 $. Il metallo prezioso risente soprattutto del moderato rafforzamento del dollaro statunitense dopo la pubblicazione degli ultimi dati sull’inflazione USA, mentre gli investitori continuano a valutare le possibili implicazioni per le prossime decisioni della Federal Reserve.
L’Indice dei Prezzi delle Spese per Consumi Personali (indice PCE), una delle misure di inflazione maggiormente monitorate dalla FED, ha mostrato a luglio un incremento dello 0,2% su base mensile, superiore allo 0,1% previsto dal mercato. Su base annua, l’inflazione complessiva si è mantenuta stabile al 3,7%, leggermente al di sopra delle aspettative del 3,6%.
Il quadro appare tuttavia meno preoccupante osservando la componente core. Il PCE Core, inflazione che esclude le componenti più volatili legate ad alimentari ed energia, è aumentato dello 0,2% su base mensile e del 3,3% su base annua, esattamente in linea con le previsioni. Proprio l’assenza di una sorpresa rialzista sull’inflazione di fondo ha limitato la reazione dei mercati e impedito un significativo riprezzamento delle aspettative sui tassi statunitensi.
Nonostante la pressione di breve periodo, il quadro per il metallo prezioso non appare completamente compromesso. I dati PCE non hanno infatti modificato in maniera sostanziale le aspettative sulla prossima riunione della Federal Reserve. Secondo lo strumento FedWatch, il mercato attribuisce una probabilità di circa il 64% al mantenimento dei tassi invariati a settembre.
La prospettiva di una Federal Reserve meno aggressiva può rappresentare un elemento di sostegno per il metallo prezioso. L’Argento, come l’oro, non offre infatti un rendimento periodico: una stabilizzazione o una diminuzione delle aspettative sui tassi riduce il costo opportunità legato alla sua detenzione e può quindi favorire una maggiore domanda.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 68,352 $, in rialzo dello 0,33% ed all’interno di una fase laterale per il quinto giorno consecutivo, dal punto di vista tecnico, una chiusura al di sotto del livello chiave dei 68 $ permetterebbe agli orsi di iniziare un movimento correttivo ribassista con il livello chiave dei 66 $ e il livello annuale dei 62,746 $ a rappresentare i principali due obiettivi SHORT.
Al rialzo, una continuazione del trend rialzista di fondo verrebbe confermato solo a seguito di decisa chiusura sopra il livello annuale dei 70,881 $, con i tori che a quel punto spingeranno l’Argento verso i livelli chiave dei 72 $ e dei 74 $.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.