Oro, analisi settimanale fondamentale, previsioni – Alla mercé del dollaro statunitense

Questa settimana ci dirà se il rally del venerdì è stato un acquisto convinto o solo una reazione istintiva al report sui dati del lavoro. La direzione del dollaro USA sarà il principale catalizzatore dei prezzi dell’oro, se il dollaro statunitense riprenderà il proprio rally, i prezzi dell’oro potrebbero essere limitati o addirittura contrarsi.
James Hyerczyk

I prezzi dell’oro sembravano dovessero chiudere la settimana al ribasso fino al venerdì, quando la debolezza di una combinazione di rapporti economici ha alimentato un enorme rally del bene rifugio, salvando il mercato dalla terza settimana consecutiva in territorio negativo. L’oro è stato influenzato anche dalla flessione del dollaro USA, in calo dopo che gli Stati Uniti hanno pubblicato il report sui salariati dei settori non agricoli. Un calo della propensione al rischio ha fatto pressione sul mercato azionario, tutto ciò ha contribuito a rendere l’oro più attraente come bene rifugio.

La scorsa settimana, il  Comex Gold di aprile  si è attestato a 1.299,30$, guadagnando 0,10$ con un +0.01%. Una quotazione lontana dal minimo settimanale di 1.280,80$.

La forza del dollaro spinge i prezzi verso il basso

Un dollaro USA più forte ha mantenuto il controllo sui prezzi dell’oro per gran parte della settimana, gli investitori hanno risposto agli annunci espansivi delle principali banche centrali, tra cui la Bank of Canada e la Banca centrale europea.

Giovedì, il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha affermato che l’economia europea si trova in “un periodo di continua debolezza e incertezza pervasiva”. Le condizioni nella zona euro sono state percepite talmente gravi che la BCE ha rimandato al 2020 il suo primo rialzo dei tassi post crisi , ha tagliato le sue previsioni economiche ed ha lanciato una nuova serie di prestiti bancari a basso costo.

La Banca centrale ha comunicato: “Saranno lanciate una nuova serie di operazioni trimestrali mirate ad un rifinanziamento a lungo termine (TLTRO-III), a partire da settembre 2019 fino al marzo 2021, ciascuna con una scadenza di due anni”.

I TLTRO sono prestiti a basso costo che la BCE offre alle banche dell’area dell’euro, la decisione della Banca centrale arriva in un momento in cui crescono le preoccupazioni per la crescita di quest’area. Il presidente della BCE, Mario Draghi, ha anche indicato una serie di rischi esterni che giustificano le nuove misure intraprese.

Giovedì, Draghi ha dichiarato ai giornalisti: “La persistenza dell’incertezze legate a fattori geopolitici, la minaccia di protezionismo e la vulnerabilità nei mercati emergenti sembra lasciare segni sul sentiment economico”.

La BCE ha anche mantenuto i tassi di interesse invariati ed ha aggiornato le sue linee guida per il rialzo dei tassi, la stessa aveva precedentemente affermato che i tassi sarebbero rimasti invariati fino alla fine dell’estate, ma giovedì, ha dichiarato che i tassi di interesse “rimarranno ai livelli attuali almeno fino alla fine del 2019”.

Anche il dollaro USA si è rafforzato nei confronti del dollaro canadese dopo che la Bank of Canada (BOC) ha lasciato, come previsto, il suo tasso overnight all’1,75%, citando un rallentamento dell’economia canadese e quella globale.

La BOC, che ha mantenuto invariati i suoi tassi, ha anche dichiarato che:”i dati recenti suggeriscono che il rallentamento dell’economia globale è stato più pronunciato e diffuso di quanto previsto dalla Banca nel rapporto sulla politica monetaria di gennaio. Le fonti moderate sembrano essere molteplici, le tensioni commerciali e l’incertezza stanno gravando sulla fiducia e sulle attività economiche. È difficile distinguere gli effetti sulla fiducia dagli altri fattori negativi, ma è chiaro che le prospettive economiche globali migliorerebbero in caso di una risoluzione delle dispute commerciali “.

La coppia USD/CAD è aumentata in quanto gli investitori credono che sia meno probabile un ulteriore aumento dei tassi da parte della BOC alla fine di quest’anno. Nel 2018, la Banca centrale canadese aveva lasciato intendere che avrebbe adottato una politica aggressiva sull’aumento dei tassi per tutto il 2019, ma ora sembra che la Banca non farà un’altra mossa fino all’autunno, alcuni esperti suggeriscono che la Banca potrebbe abbassare i tassi.

Cade la propensione al rischio

L’oro è stato rafforzato dal momento che la domanda globale di titoli azionari ha subito la pressione di un calo della propensione al rischio. I catalizzatori dietro la flessione del mercato azionario sono stati: la debolezza dei dati del bilancio commerciale dalla Cina e un calo a sorpresa del numero dei nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti nel mese di febbraio.

Venerdì, è stato reso noto il dato sulle le esportazioni cinesi denominate in dollari del mese di febbraio, sono diminuite del 21% rispetto all’anno precedente. Questo è stato il più grande calo degli ultimi tre anni, molto peggio di quanto si aspettassero gli analisti; anche le importazioni sono scese del 5,2%.

I dati del governo degli Stati Uniti hanno mostrato che l’economia ha aggiunto solo 20.000 posti di lavoro a febbraio, le stime indicavano un aumento di 180.000 unità. Il dato inatteso è stato la diminuzione del tasso di disoccupazione al 3,8%, anche il dato sulla paga oraria media è stato positivo: un aumento del 3,4% su base annua.

Previsioni settimanali

Questa settimana ci dirà se il rally del venerdì è stato un acquisto convinto o solo una reazione istintiva al report sui dati del lavoro. La direzione del dollaro USA sarà il principale catalizzatore dei prezzi dell’oro, se il dollaro statunitense riprenderà il proprio rally, i prezzi dell’oro potrebbero essere limitati o addirittura contrarsi.

I rendimenti dei titoli di Stato USA e la domanda degli investitori per il dollaro come bene rifugio potrebbero limitare la domanda di oro. Gli operatori si concentreranno anche sulla propensione al rischio, il mercato azionario sarà il catalizzatore più influente.

I trader dell’oro saranno in attesa di nuove notizie sulla trattativa commerciale tra Stati Uniti e Cina, un annuncio di un accordo rischia di essere ribassista per i prezzi dell’oro, in questo caso gli speculatori aumenterebbero le scommesse su una futura crescita economica.

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