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Oro (XAUUSD) resta solido sopra i $5.000 e sembra chiudere la settimana su livelli più alti. Gli operatori rimangono cauti in vista dei dati PPI statunitensi, che potrebbero influenzare il momentum a breve termine. Il metallo resta attraente mentre i rischi macro rimangono elevati. L’incertezza su dazi, geopolitica e valutazioni azionarie tese continuano a sostenere il bias rialzista nel mercato dell’oro.
Il prezzo dell’oro resta forte poiché la politica commerciale degli Stati Uniti è ancora imprevedibile. Secondo funzionari statunitensi, i tassi dei dazi per alcuni Paesi potrebbero aumentare oltre il 15%, il che introduce nuova incertezza per i mercati. A causa dei cambiamenti repentini nelle regole commerciali, gli investitori cercano di proteggersi dagli shock economici. Questa incertezza sostiene la domanda di beni rifugio come l’oro.
D’altra parte, le tensioni geopolitiche aggiungono un premio per il rischio nei mercati globali. I negoziati nucleari tra Stati Uniti e Iran hanno mostrato alcuni progressi, ma non esiste ancora un accordo finale. Gli investitori temono che le trattative possano facilmente arenarsi o volgere in senso contrario. Se il rischio di conflitto rimane, la domanda di oro probabilmente resterà sostenuta.
Inoltre, le preoccupazioni per le valutazioni elevate dei titoli tecnologici forniscono un ulteriore elemento di supporto per l’oro. Quando i mercati azionari sono sopravvalutati, i prezzi dell’oro possono trovare sostegno.
Il grafico sottostante mostra che l’Indice di Attività Economica Coincidente è sceso all’1,8%. Questo livello è al di sotto del 2,5% che spesso segnala un indebolimento della crescita prima di una recessione. Questo calo indica che il momentum economico negli Stati Uniti sta rallentando. Quando la crescita si indebolisce, gli investitori spostano i capitali verso attività difensive, aumentando la domanda di beni rifugio come l’oro.
Allo stesso tempo, una attività economica più morbida aumenta le aspettative di futuri tagli dei tassi da parte della Federal Reserve, il che riduce il costo-opportunità di detenere asset non fruttiferi. Pertanto, il rallentamento dell’attività economica aggiunge un altro motivo fondamentale per cui l’oro rimane supportato.
Dal punto di vista tecnico, il prezzo dell’oro si mantiene in una solida tendenza rialzista come si vede nel grafico giornaliero qui sotto. La correzione di gennaio 2026 ha portato il prezzo dell’oro dal massimo di $5.600 a $4.400 in appena tre giorni. Dopo essere sceso su questo supporto, il prezzo ha formato un’ombra pronunciata nella candela giornaliera e si è invertito verso l’alto.
Il livello di $4.400 è stato definito da un forte supporto rappresentato dalla SMA a 50 giorni, che ha innescato un deciso rimbalzo riportando i prezzi oltre i $5.000. La recente rottura sopra i $5.100 sta generando un’ulteriore mossa rialzista, che potrebbe portare il prezzo dell’oro verso i $5.600.
Inoltre, l’RSI si è portato sopra il livello mediano e mostra una tendenza al rialzo. Questo movimento dell’RSI indica che l’oro probabilmente continuerà a salire. Anche le SMA a 50 e 200 giorni sono orientate al rialzo, suggerendo una solida tendenza rialzista nel mercato dell’oro.
La struttura di breve periodo dell’oro rimane anch’essa fortemente rialzista: il prezzo ha rotto il pattern a triangolo ascendente a dicembre 2025. Dopo la rottura di questo triangolo, il prezzo è salito fino a circa $5.600. La correzione più recente ha riportato il prezzo al supporto di $4.400.
Tuttavia, il prezzo dell’oro ha trovato supporto a $4.400 e mostra una forte azione di prezzo rialzista. La netta fase di consolidamento tra $4.770 e $5.100, seguita dalla rottura successiva, indica che il prezzo dell’oro è probabile prosegua con decisione verso l’alto.
Questa struttura rialzista è visibile anche nel grafico orario, che mostra la formazione di un testa e spalle invertito sopra i $4.800. Il prezzo ha rotto la neckline di questo pattern a $5.100 ed è diretto verso l’alto.
L’oro resta ben supportato poiché fattori macro e tecnici suggeriscono prezzi più alti. L’incertezza di politica economica, i rischi geopolitici e il rallentamento del momentum economico mantengono forte la domanda di beni rifugio. Le attese di potenziali tagli ai tassi da parte della Fed hanno inoltre rafforzato il prezzo dell’oro. Allo stesso tempo, robuste rotture tecniche e un momentum costante confermano la struttura rialzista. A meno che i rischi macro non si attenuino bruscamente o i dati sull’inflazione non sorprendano decisamente al rialzo, il bias complessivo per l’oro dovrebbe restare orientato verso l’alto nel breve termine.
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Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.