Gli Indici di Wall Street chiudono in territorio misto la seduta di giovedì, caratterizzata da prese di profitto sul comparto tecnologico e da una rotazione verso settori più difensivi.
L’S&P 500 ha fallito il mantenimento del massimo di 6.947,25 punti registrato mercoledì, aprendo la strada a una fase di consolidamento, sfruttando anche il rimbalzo dal livello annuale dei 6.945,77 punti. Un ritorno sotto i 6.800 punti, minimo recente nonché forte area di swing LONG potrebbe riportare l’attenzione sull’area del livello annuale dei 6.671,38 punti, livello comunque mai toccato in questo 2026. Tuttavia, un raggiungimento e una veloce rottura decisa di questo livello annuale renderebbe il quadro più vulnerabile, con il supporto successivo in area 6.550 punti.
Al contrario, un recupero sopra il livello annuale dei 6.945,77 punti riaprirebbe lo scenario di test dei massimi annuali intorno al livello psicologico dei 7.000 punti. Nel breve termine l’impostazione resta prudente finché l’indice si mantiene sotto il livello annuale dei 6.945,77 punti; nel medio termine il quadro è neutrale finché le quotazioni restano intorno al livello psicologico dei 7.000 punti.
Il Nasdaq continua a muoversi in un ampio range che caratterizza il mercato da ottobre. Dopo la rottura al rialzo del livello annuale dei 24.928,91 punti, i guadagni sono stati rapidamente riassorbiti in seguito alle tensioni tra Stati Uniti e Iran, alimentando volatilità. La trendline rialzista che sostiene la struttura di breve periodo resta il riferimento principale; ciononostante, finché il supporto in area 24.600 punti regge, gli acquirenti potrebbero tentare un ritorno verso la prima resistenza dei 25.400 punti e successivamente verso la seconda resistenza dei 25.600 punti.
Viceversa, una violazione della trendline e del supporto chiave dei 24.600 esporrebbe il Nasdaq a un movimento prima verso il livello chiave dei 24.200 e successivamente verso il livello annuale dei 23.907,08 punti.
Il Dow Jones appare relativamente più resiliente rispetto agli indici di Wall Street colleghi, sostenuto dalla domanda di titoli finanziari e beni di consumo. Comunque, la stabilizzazione sopra i 49.500 punti rappresenta un primo segnale costruttivo; inoltre, un consolidamento sopra i 49.600 punti potrebbe aprire la strada a un test del livello annuale dei 50.482,62 punti, con l’oscillatore RSI in territorio moderato che indica margine per ulteriore slancio, qualora emergessero catalizzatori favorevoli.
Viceversa, un ritorno della pressione ribassista verrebbe confermato da una decisa chiusura al di sotto del livello annuale dei 48.886,86 punti, con i supporti chiave dei 48.400 punti e i 48.000 punti a rappresentare i principali obiettivi SHORT.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.