Il cambio euro dollaro oscilla in territorio leggermente positivo dopo aver perso terreno a seguito dei rilasci sull’inflazione tedeschi deboli.
Il prezzo dell’euro dollaro si mantiene in area 1,18 dopo la pubblicazione dei dati preliminari sull’inflazione tedesca di febbraio, che hanno mostrato un quadro più eterogeneo e, sul dato mensile, meno brillante rispetto alle attese. Il fiber aveva tentato un allungo verso 1,1810 nelle ore precedenti, ma la reazione del mercato ai numeri provenienti dalla Germania ha riportato il fiber in una fase di consolidamento.
Nel dettaglio, l’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (IAPC) tedesco ha evidenziato variazioni mensili comprese tra lo 0,2% e lo 0,4% nelle principali rilevazioni regionali, al di sotto delle aspettative che indicavano un incremento dello 0,5% dopo il calo dello 0,1% registrato a gennaio. Sul fronte annuale, le letture si sono collocate in un intervallo tra l’1,8% e il 2,3%, con una media sostanzialmente in linea o leggermente inferiore alle stime di consenso attorno al 2,1%. Il messaggio che emerge è chiaro, le pressioni inflazionistiche non stanno accelerando in modo significativo. Il dato mensile più contenuto suggerisce una dinamica dei prezzi sotto controllo, mentre l’andamento su base annua conferma un’inflazione vicina all’obiettivo ma senza segnali di surriscaldamento. Questo scenario riduce la probabilità di un orientamento più restrittivo da parte della Banca Centrale Europea nel breve periodo.
Ora la palla passa all’altro lato dell’Atlantico, dove se i prossimi dati statunitensi dovessero sorprendere al rialzo, l’euro dollaro potrebbe tornare sotto pressione. Al contrario, un indebolimento delle pressioni inflazionistiche negli Stati Uniti riaprirebbe spazio per un tentativo di consolidamento sopra i recenti massimi. Per ora, il mercato resta in modalità attendista, con la direzione del fiber ancora strettamente legata all’evoluzione del quadro macro su entrambe le sponde dell’Atlantico.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1797, sulla parità, ed in piena fase laterale da sette giorni. Dal punto di vista tecnico, una ripresa della tendenza ribassista verrebbe confermata probabilmente da una chiusura sotto 1,1750, con il livello annuale 1,1692 a fungere da primo obiettivo SHORT, il cui superamento permetterebbe all’euro dollaro di poter raggiungere il livello chiave 1,1600.
Viceversa, una chiusura sopra 1,1830 permetterebbe ai tori di spingere l’euro dollaro al rialzo e ritestare il livello annuale 1,1918, unico ostacolo prima di rivedere il cambio in area livello psicologico 1,2000.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.