Tradotto con IA
La settimana è iniziata in tono negativo, poiché Bitcoin (BTC) è arretrato del 2,2% nelle ultime 24 ore, scivolando ancora una volta sotto la soglia dei 70.000 USD.
Le liquidazioni si sono attenuate nelle ultime 24 ore a 200 milioni USD: diciamolo, chi sta aprendo posizioni long in questo momento?
Una somma simile di posizioni short è stata inoltre liquidata nello stesso periodo, dopo che BTC è schizzato brevemente oltre i 71.000 USD.
Una manciata di ribassisti estremi potrebbe aver fornito la liquidità necessaria per la prossima gamba ribassista di Bitcoin, mentre i market maker hanno preso di mira questa soglia psicologica al di sopra della quale potrebbe essere stato collocato un elevato volume di ordini stop.
Crypto Fear and Greed Index – Fonte: CoinMarketCap
Il sentiment di mercato è ai minimi, dato che l’Indice Fear and Greed è crollato fino a un record minimo di 5 recentemente ed è poi risalito solo a 9, un livello ancora inferiore al precedente minimo storico di 11.
Nel frattempo, gli investitori hanno ritirato quasi 320 milioni USD dagli exchange-traded fund (ETF) su Bitcoin la scorsa settimana, mentre il mercato è in modalità totalmente risk-off.
Come previsto, BTC ha raggiunto i 60.000 USD e rimbalzato, mentre l’Indice di Forza Relativa (RSI) giornaliero ha toccato il suo valore più basso da agosto 2023.
Grafico Giornaliero BTC/USD – Fonte: TradingView
Il comportamento recente di Bitcoin è anche in linea con le nostre previsioni per il primo trimestre del 2026, che suonavano un po’ estreme a dicembre, quando abbiamo per la prima volta ipotizzato un potenziale calo fino a 36.000 USD.
Ciò implica un rischio ribassista del 50% rispetto ai livelli attuali di BTC, dato che non avevamo previsto che il calo sarebbe avvenuto così rapidamente.
Per questo abbiamo deciso di alzare quel target a 42.000 USD, basandoci su come i cali precedenti si sono sviluppati in relazione al comportamento dell’RSI.
A livelli attuali, BTC inizia a diventare interessante per gli acquirenti a lungo termine dopo un calo del 45% rispetto ai massimi storici. Questo potrebbe attenuare il colpo e cominciare a creare un supporto duraturo per futuri rialzi.
Quindi, il nostro obiettivo a breve termine resta 60.000 USD – una zona di domanda che è già stata sufficientemente forte da aggiungere 10.000 USD al prezzo in un solo giorno.
Se il prezzo dovesse tornare a quel livello e la pressione d’acquisto aumentasse, potrebbe essere quel momento decisivo per BTC che lo spinge di nuovo verso 80.000 USD o persino 90.000 USD nel breve termine.
Di conseguenza, abbiamo un rischio ribassista del 14% al momento, ma anche un’opportunità potenzialmente interessante se ciò dovesse accadere, dato che segnali contrari si sono accumulati nella scorsa settimana.
Grafico Orario BTC/USD – Fonte: TradingView
Passando al grafico orario, abbiamo appena ricevuto un segnale di vendita durante la sessione asiatica. Tuttavia, il prezzo sembra ancora consolidare, aggirandosi sopra il supporto giornaliero a 67.000 USD.
Idealmente, potremmo aspettarci una mossa al di sotto di questo livello per confermare un outlook ribassista e l’inizio della prossima gamba ribassista di BTC verso i 60.000 USD. Questo creerebbe un’interessante opportunità di trading con un rapporto rischio/rendimento di circa 3:1 e uno stop loss stretto posizionato intorno ai 69.000 USD.
Alejandro Arrieche si specializza nella redazione di articoli di notizie che incorporano l'analisi tecnica per i trader e possiede una conoscenza approfondita dell'investimento basato sul valore e dell'analisi fondamentale.