Nella seconda metà della giornata di lunedì, il cambio euro dollaro estende il suo rimbalzo giornaliero verso quota 1,1500.
Il prezzo dell’euro dollaro prova a stabilizzarsi all’inizio della nuova settimana dopo il forte ribasso registrato nei giorni precedenti. Il fiber tenta un recupero verso l’area di 1,1500, dopo aver perso oltre l’1,5% nella settimana precedente, dove, nonostante questo rimbalzo tecnico, il quadro generale resta fragile e la pressione ribassista di fondo non sembra ancora completamente esaurita.
Uno dei fattori che continua a influenzare il sentiment di mercato è rappresentato dall’andamento dei prezzi del petrolio. Le quotazioni del greggio restano elevate all’inizio della settimana, anche se il potenziale di ulteriori rialzi appare temporaneamente limitato. Gli investitori del fiber stanno infatti valutando con attenzione gli ultimi sviluppi legati alla crisi geopolitica in Medio Oriente, che rimane uno dei principali elementi di incertezza per i mercati finanziari globali.
Durante il fine settimana, l’esercito degli Stati Uniti ha condotto un attacco contro obiettivi situati sull’isola di Kharg, un importante hub petrolifero iraniano situato nel Golfo Persico. L’operazione ha avuto un forte impatto simbolico e ha aumentato ulteriormente la tensione tra Washington e Teheran. Parallelamente, gli Stati Uniti hanno chiesto ai paesi alleati di contribuire alla sicurezza delle rotte commerciali nella regione. L’obiettivo è quello di garantire il flusso regolare delle esportazioni petrolifere attraverso il Golfo Persico e ridurre il rischio di interruzioni dell’offerta energetica globale.
Sul fronte macroeconomico, la giornata di lunedì non presenta dati particolarmente rilevanti negli Stati Uniti, con il calendario economico che include alcuni indicatori di medio livello che difficilmente avranno un impatto significativo sui mercati valutari. Gli investitori sembrano infatti già orientati verso gli eventi più importanti della settimana, con l’attenzione principale che è rivolta alle imminenti riunioni di politica monetaria della Federal Reserve e della Banca Centrale Europea.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1494, in rialzo dello 0,68% ed in pieno recupero delle perdite e raggiungimento del livello annuale 1,1507, livello importante che suggerirà probabilmente il futuro andamento direzionale del cambio in base al posizionamento. Difatti, una chiusura sopra 1,1507 permetterebbe ai tori di aumentare la loro pressione e spingere l’euro dollaro prima verso il livello chiave 1,1600 e successivamente verso il livello annuale 1,1692.
Viceversa, una falsa rottura LONG o fallito raggiungimento del livello annuale 1,1507 potrebbe spingere gli orsi a puntare in maniera decisa verso il livello chiave 1,1400, il cui superamento permetterebbe un allungo ribassista e raggiungere così il livello annuale 1,1253.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.