Gli Indici di Wall Street continuano a mostrare una struttura tecnica costruttiva, nonostante la volatilità delle ultime sedute.
Tra gli Indici di Wall Street, l’S&P 500 continua a distinguersi per la sua forza relativa. Dopo un iniziale arretramento registrato nella seduta precedente, l’indice ha rapidamente ritrovato gli acquisti, confermando come ogni fase di debolezza venga sfruttata dagli investitori per incrementare l’esposizione al mercato azionario statunitense.
Dal punto di vista grafico, il mercato continua a muoversi all’interno di un ampio triangolo simmetrico, una figura tecnica che spesso rappresenta una fase di consolidamento prima della ripresa del trend dominante. Considerando che il movimento precedente era chiaramente rialzista, molti analisti ritengono più probabile una rottura verso l’alto piuttosto che un’inversione ribassista. Il livello annuale dei 7.443,90 punti continua a rappresentare un importante supporto, rafforzando la solidità della struttura tecnica LONG, con il livello annuale dei 7.752,07 punti che rappresenta il principale obiettivo rialzista. Viceversa, in caso di rottura al ribasso del livello annuale dei 7.443,90 punti, l’indice potrebbe dirigersi rapidamente verso il livello annuale dei 7.220,16 punti, principale target SHORT.
Il Nasdaq presenta una configurazione tecnica differente ma altrettanto interessante. L’indice tecnologico continua, infatti, a consolidare i forti guadagni accumulati nei mesi precedenti, ma muovendosi al di sotto del livello annuale dei 29.864,54 punti che funge da principale resistenza tecnica. Questa fase non viene interpretata come un segnale di debolezza, bensì come una normale fase di assestamento dopo il forte rally che ha caratterizzato il comparto tecnologico. L’interesse degli investitori resta infatti elevato, soprattutto in attesa delle prossime trimestrali delle principali società tecnologiche, le cosiddette Magnifici Sette, che potrebbero rappresentare il catalizzatore del prossimo movimento direzionale.
Dal punto di vista tecnico, una rottura confermata del livello annuale dei 29.864,54 punti potrebbe riportare rapidamente il Nasdaq verso la zona del massimo storico in area 30.500 punti, aprendo successivamente la strada a nuovi record assoluti, con il livello annuale dei 31.002,05 punti a fungere da principale indiziato. Al contrario, qualora prevalessero le vendite, il primo livello da monitorare sarebbe il livello chiave dei 29.000 punti, dove un eventuale superamento di tale livello permetterebbe agli orsi di puntare al livello annuale dei 28.457,12 punti.
Anche il Dow Jones continua a mantenere una struttura tecnica favorevole, superando i 53.000 punti. Ora, dopo i forti rialzi delle ultime settimane, una fase di consolidamento appare fisiologica e non modifica l’impostazione positiva del trend principale. Eventuali ritracciamenti verso il livello annuale dei 51.783,78 punti potrebbero offrire nuove opportunità d’ingresso agli investitori che continuano a privilegiare l’acquisto sui ribassi.
Dal punto di vista tecnico, la prima resistenza significativa rimane il livello annuale dei 53.575,94 punti, a fungere da principale obiettivo LONG. Al ribasso, invece, una struttura tecnica ribassista decisa verrebbe considerata probabilmente a seguito di chiusura sotto il livello annuale dei 51.783,78 punti, con il livello chiave dei 51.000 punti e il livello annuale dei 50.482,62 a fungere da principali obiettivi SHORT.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.