Il cambio euro dollaro passa di mano ampiamente sotto quota 1,15 ma potrebbe riuscire a limitare successivi arretramenti oltre 1,14 e verso i minimi relativi che si spingerebbero dunque quota 1,13.
Il cambio euro dollaro passa di mano sotto il supporto intermedio di 1,1450, ma nel complesso non lontano dai livelli già registrati nelle scorse giornate. La pressione ribassista rimane evidente, ma la tenuta della soglia di 1,1400 potrà quantomeno scongiurare nuovi test dei minimi relativi toccati il 24 giugno 2026 in area 1,1320/1,1330.
Nel brevissimo termine, l’andamento tecnico si conferma piuttosto stabile ed è difficile ipotizzare un allungo sopra 1,1500, salvo sorprese sul fronte geopolitico in Medio Oriente.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,1428, in calo del -0,11%.
Il cambio euro dollaro si muove all’interno di una cornice tecnica delicata, vincolata al ribasso. Nel breve termine, l’attenzione si concentra sull’affastellarsi delle medie mobili semplici ed esponenziali (SMA ed EMA) nella fascia tra 1,1460 e 1,1490. Questo denso agglomerato di indicatori rappresenta uno sbarramento dinamico cruciale, destinato a scandire i futuri tentativi di ripresa del cross.
In caso di breakout rialzista oltre il livello di 1,15, il target successivo sarà rappresentato dal livello di 1,1520, la cui violazione aprirebbe la strada a un allungo più strutturato.
Al ribasso, se invece il livello di 1,1400 dovesse cedere sotto la pressione dei venditori, il quadro grafico si deteriorerebbe rapidamente, aprendo la via verso supporti decisamente più gravi sotto tale soglia, con potenziali target in area 1,1320 e persino sul supporto tondo a 1,13.
Il calendario economico di oggi si concentra sulla produzione industriale tedesca (già rivelata, e in crescita rispetto alle stime) e sulla bilancia commerciale degli Stati Uniti.
Sempre dagli USA, attenzione anche alla variazione occupazionale secondo ADP. Nel contesto odierno, non ritengo che il cross possa subire particolari variazioni laterali; gli occhi rimangono invece puntati sul Medio Oriente e sulle conseguenze di un accordo di pace per il dollaro USA.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.