Gli Indici di Wall Street attraversano una fase tecnica estremamente delicata. Dopo aver aggiornato i record nelle settimane precedenti, il mercato sta ora cercando di capire se si tratti di una semplice pausa fisiologica oppure dell’inizio di una correzione più strutturata.
Dopo aver toccato un nuovo massimo storico in area 50.510 punti, il Dow Jones ha iniziato a ritracciare, superando il livello chiave dei 49.500 punti. Questo passaggio è cruciale poiché finché le quotazioni restano sopra il livello annuale dei 48.886,86 punti, l’ipotesi di un semplice pullback tecnico rimane sul tavolo. In questo scenario, i compratori avrebbero bisogno di riconquistare con decisione la soglia dei 50.000 punti. Solo oltre questo livello aumenterebbero le probabilità di una nuova spinta verso un ritest del livello annuale dei 50.482,62 punti, portando anche una successiva estensione che potrebbe attirare ulteriore interesse speculativo.
Se invece il Dow Jones dovesse chiudere sotto il livello annuale dei 48.886,86 punti, cambierebbe la lettura. Verrebbe meno la sequenza di minimi crescenti e si aprirebbe spazio a una discesa più profonda verso il livello annuale dei 47.291,10 punti, principale obiettivo di breve termine SHORT.
Il Nasdaq continua a mostrare incertezza, dove i tentativi di recupero vengono annullati e la sensazione dominante è quella di un mercato che fatica a trovare una narrativa forte dopo la stagione delle trimestrali. La zona dei 25.000 punti resta il centro di gravità, dove un posizionamento sopra quel livello permetterebbe ai rialzisti di provare a costruire una base per portare l’indice verso il livello annuale dei 26.182,10 punti.
Al contrario, un consolidamento sotto il livello annuale dei 24.928,91 punti riporterebbe la tendenza ribassista, con gli orsi che punteranno a raggiungere il livello annuale dei 23.907,08 punti. Lì si capirebbe se esistono compratori strutturali oppure se il mercato ha bisogno di una fase di pulizia più ampia prima di ripartire.
Anche l’S&P 500 mostra segni di fatica dopo aver mancato il consolidamento sopra il livello annuale dei 6.945,77 punti. Il ritorno verso l’area dei 6.830 punti ha riacceso la prudenza: si tratta di una zona che in passato ha attirato domanda, ma che ora viene testata con un momentum meno convincente.
Difatti, una violazione stabile aprirebbe la strada verso il raggiungimento del livello annuale dei 6.71,38 punti, con il rischio di accelerazioni verso il successivo livello annuale dei 6.447,664 punti se la pressione dovesse aumentare. In caso di reazione, invece, la prima barriera si colloca attorno ai 6.870 punti, mentre solo recuperi più ampi cambierebbero davvero il tono di breve.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.