Mixed Market Response to Inflation Data
I principali indici azionari statunitensi mostrano una performance mista venerdì, con il Dow, indice delle blue chip, e il S&P 500 di riferimento in lieve rialzo mentre il Nasdaq, ponderato sul settore tech, fatica a trovare una direzione. Gli investitori potrebbero essere ancora scossi dalla forte svendita di ieri: a mio avviso la reazione ai dati più tiepidi del previsto avrebbe dovuto essere un po’ più rialzista.
Il Bureau of Labor Statistics (BLS) degli Stati Uniti ha dichiarato poco prima dell’apertura che l’inflazione al consumo è salita dello 0,2% a gennaio, con un incremento su base annua del 2,4%. Entrambi i valori sono risultati inferiori alle stime di consensus. Il Core CPI ha rispettato le attese.
What the Inflation Numbers Mean for Your Portfolio
Ma cosa significa per le azioni? Probabilmente più un sollievo che un segnale nettamente rialzista o ribassista. A mio avviso gli investitori hanno preso i dati sull’inflazione con relativa calma. In sostanza mostrano che la tendenza è nella giusta direzione, ma resta comunque al di sopra del mandato della Fed del 2,0%. Tuttavia ciò concede alla Fed un po’ di margine di manovra, specialmente dopo il robusto rapporto sull’occupazione di mercoledì. Pur non modificando sostanzialmente le attese sulla politica della Fed, ritengo che questo conferisca alla banca centrale un orientamento più accomodante, anche se ci sono abbastanza membri falchi da impedire al momento un taglio dei tassi.
AI Fears Trigger Sector-Wide Selloff
I dati sull’inflazione odierni potrebbero aver funzionato da distrazione prima di una chiusura settimanale in perdita, dato che gli investitori rimangono scossi dall’intelligenza artificiale e dal suo potenziale dirompente sui modelli di business e sull’occupazione. Quella che era iniziata come una svendita nel settore software si è ora estesa al real estate, al trasporto su strada e ai servizi finanziari. CNBC ha riportato che titoli finanziari come Charles Schwab e Morgan Stanley hanno perso rispettivamente il 10% e il 6% questa settimana. La software house Workday è nettamente in perdita questa settimana e la società di real estate commerciale CBRE è precipitata a doppia cifra nel corso della settimana.
Media Stocks Face Growing Pressure
Il timore di un contagio verso altri settori e sottosettori ha messo gli investitori delle azioni media in stato di allerta. Walt Disney è in calo del 3% questa settimana e Netflix perde il 7%, suggerendo che la pressione di vendita potrebbe proseguire anche la settimana prossima. A mio avviso questo potrebbe rivelarsi un problema significativo, perché con la stagione degli utili ormai terminata gli investitori avranno meno elementi a cui aggrapparsi.
È facile dire «vendiamo quel titolo perché è legato all’AI», ma il discorso è più ampio. Con tutti i capitali che vengono riversati nell’AI, possono emergere anche problemi di credito e questo sarebbe una grande preoccupazione per il settore bancario e per i mercati finanziari più ampi.
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Guardando all’Indice S&P 500 (SPX), vedo criticità nella media mobile a 50 giorni, attualmente a 6.895,19. Il mercato ha dimostrato l’importanza di questo indicatore almeno quattro volte dalla fine di novembre, con gli investitori che si sono un po’ troppo compiacenti con la strategia di «comprare i ribassi» quando viene infranta. Beh, quello stile di trading funzionerà solo per un certo periodo prima di fallire e i trader cominceranno a cercare valore reale sulla media mobile a 200 giorni a 6.404,87, per esempio.
Continuate a rispettare la 50 giorni, che ora funge da resistenza, ma se i tentativi di acquisto vengono ripetutamente respinti l’indice potrebbe iniziare a muoversi con decisione verso la 200 giorni.
Ulteriori informazioni nel nostro Calendario Economico.
