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Euro Dollaro Stabile sotto 1,1550 Grazie al Rallentamento dell’Inflazione USA, ma la Geopolitica Sostiene il Biglietto Verde

Da
Flavio Ferrara
Pubblicato: Aug 13, 2026, 19:23 GMT+00:00

Il cambio euro dollaro si stabilizza sotto 1,1550, influenzato dal rafforzamento del dollaro statunitense grazie ai risvolti geopolitici.

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In questo articolo:

Il prezzo dell’euro dollaro rimane sostanzialmente stabile nelle prime ore della sessione europea di giovedì, con le quotazioni intorno. Il fiber continua quindi a muoversi all’interno della fase di consolidamento osservata nelle ultime sedute, senza riuscire per il momento a trovare un catalizzatore sufficientemente forte per imprimere una direzione precisa al mercato.

Il rallentamento dell’inflazione statunitense ha ridotto le aspettative di un aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve già nella riunione di settembre, un elemento teoricamente negativo per il dollaro. Tuttavia, l’euro dollaro non è riuscito a sfruttare pienamente questa dinamica. Le persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano infatti a sostenere la domanda di dollari USA come valuta rifugio, mentre gli investitori attendono la pubblicazione dell’Indice dei Prezzi alla Produzione (IPP) statunitense di luglio per ottenere nuove indicazioni sul percorso dell’inflazione.

L’IPP USA potrà rompere l’equilibrio?

I dati pubblicati mercoledì hanno mostrato un ulteriore rallentamento delle pressioni inflazionistiche negli Stati Uniti. L’Indice dei Prezzi al Consumo è cresciuto del 3,4% su base annua a luglio, rispetto al 3,5% registrato a giugno. Anche l’IPC Core, che esclude le componenti più volatili rappresentate da alimentari ed energia, ha rallentato al 2,5% dal precedente 2,6%.

Entrambi i risultati sono stati sostanzialmente in linea con le aspettative e questo spiega la reazione relativamente contenuta del mercato. I numeri confermano comunque una moderazione dell’inflazione e riducono la pressione sulla Federal Reserve affinché proceda rapidamente con un nuovo aumento del costo del denaro.

Come anticipato, il nuovo appuntamento per il fiber è rappresentato dall’IPP statunitense di luglio, dove un dato inferiore alle aspettative potrebbe rafforzare l’ipotesi che le pressioni inflazionistiche stiano gradualmente diminuendo lungo l’intera catena produttiva, riducendo ulteriormente le aspettative restrittive sulla FED.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1524, in ribasso dello 0,01% e sul punto di raggiungere il livello annuale 1,1507, il principale punto di svolta direzionale del cambio. Dal punto di vista tecnico, una chiusura sotto tale livello annuale spingerebbe gli orsi ad aumentare la loro pressione, portando l’euro dollaro a ritestare il supporto 1,1450.

Al rialzo, un ritorno del momentum LONG potrebbe concretizzarsi a seguito di chiusura sopra 1,1550, con i tori che a quel punto cercheranno di spingere l’euro dollaro fortemente al rialzo, affinché si raggiunga almeno il livello chiave 1,1600, con la resistenza 1,1620 che rappresenta il successivo obiettivo rialzista.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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