Il cambio euro dollaro mantiene le perdite, con l’EURO che rimane ancora debole nonostante i dati positivi dell’indagine ZEW tedesco.
Il prezzo dell’euro dollaro rimane sotto pressione durante la sessione europea di martedì, con le quotazioni che si muovono poco sotto 1,1580 dopo i recenti tentativi di recupero. La debolezza della valuta unica appare particolarmente significativa considerando che gli ultimi dati provenienti dalla Germania hanno mostrato un miglioramento superiore alle aspettative. Il mercato, tuttavia, continua a privilegiare il biglietto verde in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche e dall’aumento dei rendimenti obbligazionari americani.
L’indagine ZEW tedesca di agosto ha fornito indicazioni complessivamente incoraggianti. L’indice relativo alla situazione economica attuale è salito a -61,1, migliorando nettamente rispetto al -77,6 di luglio e risultando superiore alle attese di -68,8. Anche la componente relativa alle aspettative economiche ha sorpreso positivamente, raggiungendo 34,2 punti, contro una previsione di 30,0 e i 26,3 del mese precedente. Segnali favorevoli sono arrivati anche dall’Eurozona, dove l’indice ZEW sul sentiment economico è aumentato a 31,4, superando sia le aspettative di 25,4 sia la precedente rilevazione di 23,4. I numeri suggeriscono quindi un miglioramento della fiducia degli investitori e delle prospettive economiche europee, ma non sono stati sufficienti a imprimere una svolta rialzista al fiber.
La ragione principale è che, in questa fase, il mercato valutario sembra attribuire maggiore importanza ai fattori provenienti dagli Stati Uniti e al deterioramento del quadro geopolitico.
Il dollaro statunitense continua, infatti, a beneficiare della propria funzione di valuta rifugio, mentre tornano ad aumentare le tensioni tra Stati Uniti e Iran. Il presidente Donald Trump ha dichiarato di non essere interessato a prorogare l’accordo in scadenza con Teheran, facendo riferimento al blocco navale dei porti iraniani come elemento di pressione nei confronti della Repubblica islamica.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1576, in lieve ribasso dello 0,03%. Nonostante la marginale flessione, il mantenimento delle quotazioni al di sopra di 1,1550 continua a sostenere la pressione rialzista. In questo scenario, i compratori potrebbero puntare dapprima al test e al superamento della soglia psicologica 1,1600, aprendo così la strada verso la resistenza 1,1650 e, successivamente, verso il livello annuale 1,1692.
Al contrario, un ritorno stabile sotto il supporto di 1,1550 potrebbe favorire un primo ingresso dei venditori, con possibile discesa dell’euro dollaro verso il livello annuale di 1,1507. Una rottura confermata di quest’ultimo rafforzerebbe lo scenario ribassista, consentendo una prima estensione SHORT in direzione di 1,1450, prossimo obiettivo tecnico rilevante.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.