Il cambio euro dollaro passa di mano appena sotto quota 1,16, in un tentativo piuttosto debole di ripresa, che potrebbe però estendersi in caso di trattative favorevoli a uno stop al conflitto in Iran.
Il cambio euro dollaro continua a muoversi con un tono costruttivo ma estremamente prudente, frenato dal timore che un superamento troppo rapido dell’area di 1,16 possa attirare nuova pressione di vendita. Le quotazioni restano infatti appena sotto questa soglia, in una fase di consolidamento che riflette l’incertezza geopolitica e la sensibilità del mercato a ogni sviluppo legato al dossier iraniano.
Un accordo anche solo preliminare per sospendere le ostilità sarebbe sufficiente ad alleggerire il carico sul biglietto verde e potrebbe spingere l’euro verso un’estensione del movimento, con un ritorno probabile sopra 1,1650.
Al momento della scrittura, il cambio segna 1,1598, sostanzialmente invariato rispetto alla chiusura precedente.
Le quotazioni del cambio euro dollaro restano vicine a 1,16, livello che il mercato fatica a superare e che coincide con una resistenza tecnica rafforzata dal cluster delle medie mobili a 100 e 200 giorni in area 1,1670–1,1680.
Un eventuale accordo per sospendere le ostilità in Iran potrebbe alleggerire la pressione sul biglietto verde e favorire un’estensione del rialzo verso 1,1650, ma finché il cambio resterà sotto 1,1609 – primo livello chiave di Fibonacci – il rischio di nuove discese verso 1,15 e oltre rimarrà concreto.
A tal proposito, non possiamo escludere il ritorno sui minimi relativi piuttosto audaci a quota 1,14, tanto più probabile se le proposte di cessate il fuoco dovessero fallire; infatti, in caso di delusione delle attese, il dollaro USA potrebbe subire un forte rialzo seguendo l’andamento del petrolio, e riportando una forte pressione di vendita sul cross.
Il calendario economico di oggi si concentra sul clima imprenditoriale in Germania secondo l’indicatore IFO, a cui faranno seguito diversi dati USA, come i prezzi alle importazioni e alle esportazioni. Nel complesso, però, l’attenzione rimarrà concentrata sugli sviluppi dei tentativi di mediazione in Iran.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.