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ASX 200 ha chiuso martedì leggermente in rialzo, interrompendo una serie di tre giorni di ribassi, mentre i guadagni nei titoli minerari hanno compensato la debolezza negli altri settori. L’indice ha chiuso a 8.379,40, in rialzo dello 0,16%, dopo i forti cali delle sedute precedenti. Nonostante il piccolo aumento, la performance sottostante è stata eterogenea, con forti acquisti nel comparto risorse e vendite consistenti nei comparti finanziario e tecnologico.
Il settore Materials ha fatto da traino con un robusto +2,87%, con i metalli preziosi che sono rimbalzati con forza. Nonostante questo recupero, l’indice Materials resta al di sotto del breakout a 21.300, il che indica una tendenza ribassista.
Oro (XAU) è rimbalzato a $4.500 dopo essere sceso sotto i $4.200, mentre argento (XAG) è balzato vicino a $69. Questa mossa brusca ha generato sia coperture di posizioni corte sia nuovi acquisti, sostenendo i titoli minerari in modo diffuso.
Genesis Minerals è balzata del 6,92% e Pilbara Minerals e Liontown Resources hanno guadagnato oltre il 6,5%. Anche IGO Limited e Mineral Resources hanno registrato buoni rialzi, riflettendo la forza lungo l’intero spettro dei nomi legati ai metalli preziosi e al litio. Il rally coordinato dei titoli legati al litio suggerisce che i mercati stanno valutando un possibile fondo dopo mesi di debolezza causata da eccesso di offerta e da una domanda più debole dalla Cina.
Mentre il comparto risorse ha fornito supporto, gli altri settori hanno faticato a mantenere terreno. Il settore finanziario è sceso dell’1,3%, guidato da un netto calo del 4,45% di National Australia Bank, segnando una delle sue peggiori sedute da mesi. Questo declino ha alimentato dubbi sulle prospettive del settore bancario, specialmente in un contesto di condizioni di mercato più ampie ancora incerte.
Il comparto Information Technology è sceso dell’1,56%, mentre l’Energy ha ceduto lo 0,42%, mostrando una pressione continua sui settori growth e ciclici. Mercury NZ ha registrato un calo del 7,58%, e società di tecnologia per la difesa come DroneShield ed Electro Optic Systems hanno visto forti vendite. Questi movimenti evidenziano un sentimento di risk-off in alcune parti del mercato, anche se il settore risorse continua a sovraperformare.
Dal punto di vista tecnico, il rimbalzo di martedì non cambia il tono ribassista del mercato. Questo recupero è maturato grazie all’alleggerimento dei prezzi del petrolio e al recupero delle azioni statunitensi. Il grafico sottostante mostra che l’ASX 200 resta sotto gli 8.400, segnalando pressione ribassista. Le medie mobili indicano anch’esse una tendenza negativa sostenuta.
D’altra parte, il grafico a 4 ore mostra che l’indice ha messo a segno un rimbalzo dopo aver testato il supporto a 8.400 ma ha chiuso sotto tale livello. La lunga ombra della candela a 4 ore indica pressione ribassista nel breve termine. Finché l’indice rimane sotto gli 8.700, la prossima mossa dell’ASX 200 sarà al ribasso.
Il grafico giornaliero dell’ASX 200 conferma inoltre la lunga ombra sulla candela giornaliera, a indicare che i venditori sono ancora attivi. Nel complesso, la struttura tecnica evidenzia un momentum ribassista sostenuto sull’indice.
L’ASX 200 resta sotto pressione nonostante il piccolo rimbalzo di martedì, con la debolezza dei comparti finanziario e dei titoli growth che continua a prevalere sulla forza dei Materials. La struttura superiore rimane di natura ribassista, dato che l’indice continua a trattare sotto gli 8.400 e i venditori sono ancora attivi.
Mercoledì il mercato probabilmente continuerà a essere volatile e sensibile alle mosse delle azioni globali, dei prezzi del petrolio e dei rendimenti statunitensi. L’incapacità di riconquistare gli 8.400 potrebbe portare a un’ulteriore gamba al ribasso, mentre solo un recupero sostenuto al di sopra di questo livello potrebbe stabilizzare il sentiment nel breve termine.
La resistenza immediata per mercoledì è a 8.500 e 8.600; una rottura oltre gli 8.600 porterebbe l’indice a 8.700. Al contrario, una rottura sotto gli 8.300 indicherebbe ulteriori ribassi. Finché l’indice resta sotto gli 8.900, la tendenza rimane al ribasso.
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.