Il cambio euro dollaro potrebbe arretrare ancora dopo gli ultimi sviluppi geopolitici, con un primo target ribassista aggiornato a 1,15 tondi.
Il cambio euro dollaro ha registrato una decisa ripresa nella scorsa settimana, riportandosi oltre quota 1,1550. Tuttavia, le ultime novità geopolitiche potrebbero introdurre, già in apertura di settimana, un aumento significativo della volatilità.
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha imposto all’Iran un ultimatum di 48 ore per garantire la riapertura in sicurezza dello Stretto di Hormuz. È però plausibile che Teheran ignori tale richiesta, aprendo la strada a una nuova escalation di minacce o persino a tentativi di attuarle, con ipotesi di attacchi reciproci alle infrastrutture energetiche.
In uno scenario di ulteriore irrigidimento del confronto, il dollaro statunitense potrebbe mettere a segno un nuovo allungo, puntando a superare nuovamente la soglia dei 100 punti, principale resistenza tecnica di rilievo. Di conseguenza, il cross EUR/USD rischierebbe di scivolare ben al di sotto di 1,15.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,1536.
Il cambio euro dollaro arretra leggermente e resta appena sopra il supporto di 1,1550, ma l’estensione ribassista potrebbe intensificarsi già nel corso della seduta. I livelli tecnici da monitorare si collocano a 1,1520 e in area 1,1500.
Una discesa immediata sotto quest’ultimo supporto aggraverebbe il quadro tecnico dell’euro, pur senza risultare ancora decisiva. Il cross ha infatti già sondato al ribasso questa fascia di prezzo, mostrando una certa capacità di tenuta sui supporti a 1,1440 e 1,1420.
Sul fronte opposto, il target rialzista di 1,1600 rischia di allontanarsi ulteriormente alla luce degli ultimi sviluppi geopolitici, che continuano a favorire il biglietto verde.
Il calendario economico odierno si presenta povero di dati macro di rilievo. Sono attesi soltanto due market mover: dall’area USA arriverà l’indice di attività nazionale della Chicago Fed, mentre in seguito l’attenzione si sposterà sulla lettura flash del clima di fiducia dei consumatori nell’Eurozona.
Nonostante ciò, l’impatto delle ultime novità riguardanti l’Iran continuerà con ogni probabilità a catalizzare la maggior parte dell’attenzione, condizionando il sentiment ben più dei dati in agenda.
Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.