Il cambio euro dollaro passa di mano in arretramento verso quota 1,1550, con l'obiettivo di estendere i ribassi ulteriormente.
Il cambio euro dollaro (EUR/USD) arretra, in linea con le attese, dopo il rifiuto da parte dell’Iran della proposta statunitense di cessate il fuoco. Teheran ha risposto con una controproposta articolata in cinque punti, ma la possibilità di un’intesa nel brevissimo termine rimane scarsa. Il clima negoziale mostra qualche segnale di movimento, ma non abbastanza da suggerire un’evoluzione concreta nell’immediato.
Con l’avvicinarsi del fine settimana, cresce inoltre la probabilità che gli Stati Uniti possano avviare una nuova operazione militare, ipotesi alimentata dalle indiscrezioni sulla presenza di truppe di terra già pronte a intervenire. Un’azione di questo tipo aumenterebbe il rischio di un’ulteriore escalation e, di conseguenza, la pressione sul cambio, favorendo il dollaro in qualità di valuta rifugio.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,1563, in lieve calo rispetto alla prima parte della settimana, quando si osservava già con attenzione il livello tondo di 1,16.
Il cambio euro dollaro (EUR/USD) dovrebbe continuare a muoversi in territorio ribassista, complice il rafforzamento del dollaro e l’assenza di segnali concreti di una de‑escalation in Iran. Per il resto della settimana, lo scenario più plausibile resta quello di un aumento delle tensioni, piuttosto che di un allentamento.
Sul piano tecnico, l’andamento della coppia rimane strettamente legato agli sviluppi geopolitici, mentre mancano altri catalizzatori in grado di orientare con decisione le quotazioni. Le prime resistenze significative si collocano a 1,1580 e 1,16. Un superamento stabile oltre 1,16 richiederebbe una spinta rialzista che, allo stato attuale, non sembra emergere.
Molto più probabile appare un’estensione del movimento ribassista. In questo caso, il cambio EUR/USD potrebbe violare il supporto intermedio di 1,1550 e scivolare verso i livelli successivi di 1,1520 e, in ultima battuta, 1,15, area che rappresenta il supporto più rilevante nel breve periodo.
Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.