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Euro Dollaro intorno a 1,1600. Il Cambio Resta in Equilibrio tra Geopolitica e Aspettative Monetarie

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Flavio Ferrara
Pubblicato: Mar 25, 2026, 12:43 GMT+00:00

Il cambio euro dollaro rimane debole per il secondo giorno consecutivo, attestandosi intorno a 1,1600 durante le ore di negoziazione europee di mercoledì e continuando a mostrare un atteggiamento difensivo.

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Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi in una fase di equilibrio instabile, oscillando intorno al livello chiave 1,1600. Nella sessione precedente, dopo una prima parte di giornata caratterizzata da pressione ribassista, il fiber ha recuperato terreno nella sessione americana, chiudendo sostanzialmente invariato. Questo comportamento evidenzia un mercato privo di direzione chiara, dove ogni movimento è rapidamente riassorbito.

Panoramica fondamentale

Il principale fattore che condiziona il fiber in questa fase resta l’incertezza geopolitica legata al Medio Oriente. Le indiscrezioni su un possibile cessate il fuoco tra Stati Uniti, Israele e Iran hanno inizialmente alimentato un miglioramento del sentiment, indebolendo il biglietto verde e sostenendo il recupero del fiber. L’ipotesi di una tregua prolungata, accompagnata da un piano strutturato per la riapertura dello Stretto di Hormuz, rappresenta infatti un elemento potenzialmente distensivo per i mercati globali.

Tuttavia, questo scenario resta tutt’altro che consolidato. Le smentite provenienti dalla parte iraniana e la prosecuzione delle azioni militari mantengono elevato il livello di incertezza. Gli attacchi missilistici segnalati nelle ultime ore, così come il coinvolgimento di basi militari statunitensi nella regione, indicano che il conflitto è ancora in una fase attiva e imprevedibile. Questo limita la capacità del mercato di costruire un sentiment positivo duraturo sull’euro dollaro.

Accanto al fattore geopolitico, emerge anche il tema della politica monetaria. Le dichiarazioni della presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, suggeriscono un orientamento ancora attento al controllo dell’inflazione. L’idea che la BCE possa intervenire in presenza di deviazioni persistenti dall’obiettivo inflazionistico fornisce un certo supporto per un rialzo del fiber, contribuendo di conseguenza ad indebolire il biglietto verde.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1603, in ribasso dello 0,04% e per la terza sessione consecutiva in un tentativo di consolidarsi al di sopra del livello chiave 1,1600 che, se confermato, porterebbe ai tori una nuova opportunità di continuare a mettere pressione e spingere il cambio verso il livello annuale 1,1692.

Tuttavia, una falsa rottura del livello chiave 1,1600 e conseguente chiusura sotto 1,1580 potrebbe spingere gli orsi ad iniziare a mettere pressione all’euro dollaro, il quale potrebbe raggiungere in breve tempo il livello annuale 1,1507.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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