Tradotto con IA
Il mercato azionario australiano ha proseguito la sua ripresa mercoledì con un rientro deciso degli acquirenti. L’S&P/ASX 200 ha segnato un aumento dell’1,85% e ha chiuso a 8.534,3 punti. Questo movimento è stato preceduto da un cambiamento di sentiment rispetto alla sessione precedente. La forza si è manifestata nonostante un segnale più debole dagli USA martedì, quando il Dow Jones Industrial Average e il Nasdaq Composite erano in ribasso. Gli investitori guardano oltre la debolezza globale e si concentrano sul miglioramento del momentum domestico.
L’attività d’acquisto è stata intensa nella maggior parte dei settori, con poche aree in chiusura negativa. I titoli energetici sono stati i principali perdenti: l’S&P/ASX 200 Energy Index è sceso del 2,33%.
D’altro canto, i beni di prima necessità (consumer staples) hanno registrato una lieve flessione: l’S&P/ASX 200 Consumer Staples Index è sceso dello 0,12%. Anche i titoli delle utilities hanno seguito lo stesso andamento, con l’S&P/ASX 200 Utilities Index in calo dello 0,06%. Questi settori sono rimasti indietro mentre gli investitori si sono spostati verso settori più ciclici e a maggiore crescita.
Sul versante positivo, i titoli auriferi hanno messo a segno un’ottima rimonta. L’All Ordinaries Gold Index è salito dell’8,16% con un ritorno della domanda per i beni rifugio. Anche i titoli minerari hanno performato bene, con l’S&P/ASX 200 Materials Index in aumento del 4,41%. Il grafico sottostante mostra che il Materials Index è tornato sopra il livello di 21.300, spingendo l’indice all’interno di un pattern in espansione ascendente.
Inoltre, i settori industriale, sanitario e dei beni di consumo discrezionali hanno registrato buoni guadagni, sostenuti dal miglioramento del sentiment.
I dati più recenti sull’inflazione in Australia hanno inviato segnali contrastanti al mercato. L’inflazione annua è risultata leggermente inferiore alle attese, al 3,7% a febbraio. Questo calo è dovuto principalmente alla diminuzione dell’inflazione dei beni, supportata da minori costi di trasporto e da una riduzione dei prezzi dei carburanti all’inizio del mese.
Anche la misura “trimmed mean” dell’inflazione è rimasta al 3,7%, ma l’aumento mensile di appena lo 0,2% indica che le pressioni sui prezzi potrebbero stabilizzarsi.
Questo ha fornito un certo supporto alle azioni, alimentando la speranza che l’inflazione possa avvicinarsi gradualmente all’obiettivo della banca centrale.
Tuttavia, emergono nuovi pericoli dal mercato dell’energia. I prezzi del petrolio sono aumentati drasticamente nelle ultime settimane, con i prezzi all’ingrosso del diesel saliti di quasi il 75% in un mese.
Questo improvviso aumento probabilmente farà salire l’inflazione dei beni scambiabili a marzo. L’aumento dei costi dei carburanti può contribuire ad alzare i costi di trasporto e produzione, facendo risalire nuovamente l’inflazione. Ciò crea incertezza per la politica monetaria e potrebbe limitare l’entità della prosecuzione della ripresa delle azioni nel breve termine.
Il grafico settimanale dell’ASX 200 mostra una forte ripresa dai minimi di 8.260. Se l’ASX 200 chiuderà sopra gli 8.500 questo venerdì, il rally probabilmente si estenderà ulteriormente. L’emergere di un pattern a “broadening wedge” ascendente indica una forte volatilità nel mercato. Una rottura al di sopra dei 9.000 è necessaria per portare l’indice a livelli più alti.
Anche il grafico giornaliero dell’ASX 200 mostra una forte ripresa sopra gli 8.400, segnalando una svolta positiva da questa area di supporto. Una chiusura giornaliera al di sopra dei 9.000 confermerebbe ulteriormente un movimento deciso al rialzo. L’indicatore RSI sta inoltre rimbalzando da livelli di ipervenduto, indicando momentum positivo sull’ASX 200 nel breve termine.
L’ASX 200 mostra un forte slancio di ripresa mentre gli investitori sono tornati sul mercato e stanno acquistando trasversalmente nei settori chiave. Il miglioramento dei dati sull’inflazione è positivo per il sentiment nel breve termine. Tuttavia, con il rialzo dei prezzi del petrolio si profilano nuovi rischi. Il mercato si trova ora sospeso tra la riduzione dell’inflazione domestica e il rinnovarsi delle pressioni sui costi a livello globale. Questo equilibrio determinerà la prossima mossa dell’indice.
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.