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Il prezzo dell’oro (XAU) è rimbalzato venerdì mentre il dollaro si è indebolito e sono emersi acquisti a prezzi inferiori. Questo rimbalzo indica che gli acquirenti continuano a ritenere l’oro conveniente dopo il recente calo. Tuttavia, le prospettive a breve termine sono deboli, dato che l’oro è in procinto di registrare la quarta settimana consecutiva di ribasso. È inoltre sceso in modo significativo dalla fine di febbraio, segno che la pressione di vendita è stata forte nelle ultime settimane.
Questo calo è in gran parte guidato dall’aumento dei prezzi dell’energia. I prezzi del petrolio greggio restano al di sopra di livelli importanti a causa di restrizioni di approvvigionamento nello Stretto di Hormuz. Ciò ha portato a aspettative di inflazione più elevate sul mercato. L’inflazione è di solito positiva per l’oro. Ma questa volta ha avuto l’effetto opposto: l’aumento dei prezzi tiene le banche centrali su un atteggiamento restrittivo e questo frena l’oro.
Secondo lo strumento FedWatch, il mercato non si aspetta tagli dei tassi nel 2026, come mostra la tabella sottostante. Questo ha rafforzato il dollaro USA e ha pesato sull’oro. È per questo che l’oro ha reso poco nonostante l’incertezza geopolitica e l’inflazione. Un rimbalzo dell’oro sarà probabilmente limitato finché non si modificheranno le aspettative sui tassi.
D’altra parte, l’argento (XAG) si è mosso in modo analogo, essendo sensibile alla politica monetaria e alla domanda industriale. Prezzi dell’energia più elevati possono rallentare la crescita riducendo potenzialmente la domanda industriale di argento. Nel frattempo, una politica monetaria restrittiva può limitare i rialzi. Ne deriva un quadro misto con possibilità di rimbalzi a breve termine, ma una forte spinta al rialzo dipenderà da tassi più bassi.
Il grafico giornaliero dell’oro spot mostra che il prezzo si sta consolidando tra i $4.400 e i $4.500, come previsto. Questo consolidamento si è formato dopo il forte rimbalzo dalla SMA a 200 giorni nella zona dei $4.100.
Una chiusura settimanale sopra i $4.600 indicherà un’azione di prezzo positiva all’inizio della prossima settimana. Finché il prezzo spot dell’oro rimane al di sopra della zona dei $4.000, la mossa successiva nel mercato dell’oro probabilmente sarà al rialzo. Tuttavia, l’attuale crisi energetica probabilmente guiderà i movimenti dei prezzi delle materie prime nelle prossime settimane.
Il grafico a 4 ore dell’oro spot mostra anch’esso un forte consolidamento sopra la regione evidenziata in rosso, considerata un’area di supporto importante per il mercato spot. Un recupero oltre i $4.600 indicherà un momentum rialzista continuo verso la zona dei $5.000.
Tuttavia, una rottura sopra i $5.400 confermerebbe la formazione di un minimo e il prezzo dovrebbe salire verso i $6.000. Una rottura sotto i $4.000 annullerebbe la struttura rialzista nel breve termine e proseguirebbe al ribasso.
Il grafico giornaliero dell’argento spot mostra che il prezzo ha formato una candela martello rialzista al di sopra della zona dei $60, evidenziata dal cerchio rosso. Questa era la principale area di supporto nel mercato spot dell’argento. Ora lo spot dell’argento non è riuscito a chiudere sopra la zona dei $72 e ha corretto al ribasso. Ma il prezzo sta di nuovo rimbalzando venerdì.
Una chiusura settimanale sopra i $72 indicherà che il mercato dell’argento probabilmente andrà più alto la prossima settimana. Tuttavia, una rottura sotto i $60 segnalerà un ulteriore ribasso verso la zona dei $55–$50.
La struttura di prezzo a breve termine per l’argento mostra anch’essa un forte consolidamento all’interno della regione evidenziata in rosso. Tuttavia, il prezzo spot dell’argento resta ancora sotto i livelli visti quando la Fed ha mantenuto i tassi nell’ultima riunione.
Il prezzo si sta ora consolidando nella zona rossa e se chiuderà sotto i $60 sarà un segnale negativo per il mercato dell’argento. Per mantenere il momentum rialzista è invece necessaria una ripresa oltre i $72.
L’oro sta tentando di recuperare da un forte calo ma si trova davanti a una resistenza significativa. I prezzi del petrolio restano elevati e inflazionistici, costringendo le banche centrali a mantenere un approccio prudente. Questo limita il potenziale rialzista dell’oro e contiene i rimbalzi. Lo stesso vale per l’argento, che però risponde maggiormente alla crescita e alla domanda industriale. Nel breve termine entrambi i metalli potrebbero rimbalzare dai supporti, ma i guadagni più duraturi richiederanno un dollaro più debole e un cambiamento nelle aspettative sui tassi. Nel frattempo, ci si può attendere movimenti di prezzo volatili e contenuti.
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Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.