Tradotto con IA
L’Indice S&P/ASX 200 ha vissuto una giornata volatile mentre l’inflazione globale e le tensioni geopolitiche continuano a giocare un ruolo centrale. L’indice ha faticato a mantenere i guadagni iniziali e ha chiuso marginalmente in calo, con gli investitori che hanno adottato una posizione difensiva. I prezzi del petrolio e il confronto USA-Israele con l’Iran stanno ora influenzando le aspettative globali e domestiche e probabilmente continueranno a generare incertezza di breve termine nei mercati.
I prezzi dell’energia stanno nuovamente inviando un’onda d’urto ai mercati globali. L’OCSE ha avvertito che persistenti interruzioni dell’offerta di petrolio potrebbero portare a un’inflazione più alta nelle economie avanzate. La rapida impennata dei prezzi del petrolio di quest’anno ha già determinato revisioni al ribasso delle previsioni di crescita in Europa e in Asia. L’aumento dei prezzi del petrolio si sta trasmettendo ai costi dei trasporti, alimentari e manifatturieri, spingendo l’inflazione verso l’alto.
Prezzi del petrolio più elevati e tassi d’interesse più alti probabilmente rallenteranno la crescita fino al 2016 e oltre. L’inflazione è destinata a restare elevata, il che potrebbe richiedere alle banche centrali di mantenere la politica restrittiva. Questo crea un contesto difficile di rallentamento della crescita e inflazione più alta, condizione negativa per i mercati azionari.
L’ASX 200 non è riuscito a capitalizzare il forte traino di Wall Street e ha chiuso la giornata marginalmente in calo. Il calo si è concentrato sui titoli di crescita. I maggiori perdenti sono stati i settori tecnologia, oro e comunicazione. Anche il settore immobiliare e i materiali hanno ceduto terreno mentre gli investitori prendevano profitti. Questo suggerisce una rotazione verso posizioni difensive in risposta all’incertezza macro.
D’altro canto, i settori difensivi e legati all’energia hanno registrato buone performance. L’aumento dei prezzi del petrolio ha migliorato le prospettive per i titoli energetici. Buone performance anche per il settore sanitario e per le utility, a indicare uno spostamento difensivo. Banche e beni di prima necessità sono rimasti relativamente stabili, il che implica che gli investitori non stanno compiendo un completo esodo verso i beni rifugio.
Il grafico qui sotto mostra che quasi tutti i principali settori affrontano forte pressione ribassista dopo la guerra USA-Iran, con gli indici Oro e Materiali che registrano il calo più marcato. Solo l’indice Energia si è ripreso da quando è iniziata la guerra, compensando in parte il momentum negativo negli altri settori.
Il grafico giornaliero qui sotto mostra che l’ASX 200 non si è mosso molto giovedì, con i prezzi in fase di consolidamento dopo il forte calo. Tuttavia, è necessaria una ripresa sopra 8.700 per indicare un ulteriore rialzo.
Fino a quando il prezzo non recupererà oltre 8.700 e non inizierà a chiudere sopra il livello di 9.000, il trend di breve periodo resta incerto, poiché l’indice rimane al di sotto delle medie mobili.
L’incertezza continua derivante dalla guerra USA–Iran sta ancora guidando i mercati azionari. I prezzi si muoveranno in base ai titoli di cronaca; pertanto è prevista estrema volatilità. Durante periodi di forte volatilità, sono normali le false rotture.
L’ASX 200 continua a essere penalizzato dall’aumento dei prezzi del petrolio e dalle tensioni geopolitiche. La crescita si sta rallentando e l’inflazione sta aumentando. La rotazione settoriale suggerisce uno spostamento verso i settori difensivi e lontano dai titoli di crescita. Anche gli indicatori tecnici appaiono difensivi con livelli di resistenza intatti. Nel breve termine il mercato dovrebbe restare volatile e sensibile alle notizie, mentre una ripresa più sostenuta dipenderà dalla rottura confermata dei principali livelli di resistenza.
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.