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Oro (XAU) resta solido sopra i $5.000 poiché la domanda di beni rifugio è in aumento. Le tensioni tra USA e Iran rendono gli investitori cauti. Il prezzo dell’oro mostra segnali di incertezza a causa dell’escalation dei rischi geopolitici.
I recenti commenti del presidente Trump aumentano l’ansia sui mercati. Il suo avvertimento che l’Iran non ha molto tempo per raggiungere un accordo nucleare pressoché incrementa la pressione. Le segnalazioni di ulteriori voli militari statunitensi verso basi nella regione alimentano i timori di un’escalation. Questa forma di accumulo geopolitico spinge gli investitori verso l’oro per proteggere il capitale.
Il mercato è ora in attesa di dati statunitensi chiave come la stima preliminare del PIL (Advance GDP), l’inflazione PCE e i dati PMI. Dati economici robusti probabilmente sosterranno il dollaro USA e i rendimenti dei titoli di Stato. Questo tende a limitare le possibilità di rialzo dell’oro. Pertanto, il prezzo dell’oro potrebbe avere difficoltà a salire se i dati economici si rivelassero solidi.
I funzionari della Federal Reserve indicano inoltre fiducia nel mercato del lavoro e nella posizione di politica monetaria. La loro visione di tassi “higher for longer” rappresenta un vento contrario per l’oro nel medio termine. Tuttavia, le persistenti tensioni geopolitiche costituiscono un efficace controbilanciamento. Se i rischi di conflitto aumentassero, la domanda di beni rifugio potrebbe mantenere l’oro al di sopra di livelli psicologici chiave.
Il grafico settimanale del rapporto oro/argento mostra una forte rottura nel novembre 2025. Questa rottura ha portato a un’impennata dei prezzi dell’oro e dell’argento (XAG). Quando il rapporto ha rotto il supporto di lungo termine a 80, l’argento ha superato la resistenza di lungo periodo a $50.
La rottura da $50 ha spinto i prezzi dell’argento a un record di $120, momento in cui il rapporto è sceso verso 45. Attualmente il rapporto si è ripreso verso la resistenza a 64, il che sta causando una fase di consolidamento nei prezzi di oro e argento. Una discesa del rapporto dal livello 64 indicherebbe ulteriore rialzo per entrambi i metalli.
L’azione di prezzo rialzista nel mercato dell’oro è osservabile nel grafico giornaliero qui sotto, che mostra una forte fase di consolidamento sotto i $5.090. Queste consolidazioni indicano dinamiche positive e, pertanto, una rottura sopra i $5.090 indicherebbe un ulteriore rialzo verso i $5.600. Le medie mobili semplici a 50 e 200 giorni sono in rialzo, segnalando dinamiche positive per l’oro.
Il grafico a 4 ore per l’oro spot mostra una forte consolidazione tra i $4.770 e i $5.100. Queste fasi di consolidamento si sono formate dopo il forte rimbalzo dal supporto di lungo termine a $4.400. Pertanto, una rottura sopra i $5.100 indicherebbe ulteriore rialzo verso i $5.600. Tuttavia, una discesa sotto i $4.770 indicherebbe un ulteriore ribasso verso i $4.400. L’RSI si sta consolidando sopra il livello medio, il che indica un probabile ulteriore rialzo nei prossimi giorni.
Il prezzo dell’argento mostra la formazione di un pattern a base dopo un forte calo da $120 verso il supporto principale nella fascia $50–$60. La formazione di un martello rialzista sopra i $64 indica che l’argento sta mostrando forza. Pertanto, un recupero sopra gli $85 indicherebbe ulteriore rialzo verso i $100. Inoltre, una rottura sopra i $100 aprirebbe la porta a sfidare i nuovi massimi storici dell’argento.
Il grafico qui sotto evidenzia il forte trend rialzista nel mercato dell’argento, messo in risalto dalla linea di tendenza ascendente. Finché il livello di $64 reggerà, la prossima mossa nel mercato dell’argento sarà probabilmente al rialzo.
L’oro rimane solido sopra i $5.000 con una forte domanda di beni rifugio dovuta alle crescenti tensioni USA-Iran e ai timori di accumulo militare. Questa incertezza mantiene gli investitori legati all’oro nonostante il rischio rappresentato da dati USA robusti, rendimenti più elevati e un dollaro forte. La struttura tecnica dell’oro rimane costruttiva. Una rottura sopra i $5.090 indicherebbe una possibile estensione del movimento verso i $5.600.
D’altro canto, anche l’argento sta costruendo una base sopra un supporto chiave, mentre il rapporto oro/argento si sta consolidando sotto 64. Complessivamente, i rischi geopolitici sono rialzisti, ma i dati macro e la politica della Fed determineranno se avranno la meglio i rialzisti o i ribassisti nel breve termine.
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Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.