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Il prezzo dell’oro (XAU) ha aperto in calo lunedì dopo che il presidente Trump ha rifiutato l’ultima offerta di pace dell’Iran. Il mercato aveva cominciato a scontare alcuni segnali di progresso verso un accordo, ma il rifiuto ha rimesso le preoccupazioni sull’inflazione all’ordine del giorno. Questo è importante per l’oro perché la situazione nello Stretto di Hormuz potrebbe contribuire a mantenere i prezzi dell’energia elevati e alimentare i timori d’inflazione. L’inflazione è positiva per l’oro nel lungo termine ma negativa nel breve termine se ritarda i tagli dei tassi della Fed. Per questo motivo i prezzi dell’oro hanno subito un colpo, nonostante l’elevato rischio geopolitico.
L’oro è stato inoltre appesantito dai dati migliori sull’occupazione negli USA. I payroll sono aumentati per il secondo mese consecutivo e il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,3%. Questo lascia alla Fed maggiore flessibilità nel mantenere i tassi d’interesse.
Il dollaro USA ha aperto leggermente più alto a 98,03. Ciò ha spinto ulteriormente il prezzo dell’oro in territorio negativo.
Il Bureau of Labor Statistics pubblicherà il nuovo rapporto sull’inflazione martedì. Questo report definirà la prossima mossa dei metalli preziosi. I prezzi di oro e argento potrebbero restare volatili fino all’uscita dei dati sull’inflazione.
Il grafico giornaliero dell’oro spot mostra che il prezzo ha toccato la SMA a 50 giorni vicino a $4.765 ma non è riuscito a chiudere sopra questo livello e ha aperto in calo lunedì.
Il grafico evidenzia la zona in rosso, che mostra un forte consolidamento tra $4.500 e $4.800. Una rottura sopra $4.800 indicherebbe un movimento deciso verso $5.200 nel breve termine. Al contrario, una rottura sotto $4.500 segnalerà ulteriori ribassi verso $4.300, corrispondenti alla SMA a 200 giorni.
Il prezzo rimane all’interno del pattern del cuneo espandente ascendente (ascending broadening wedge), che indica un forte momentum positivo nel mercato dell’oro. Tuttavia, l’incertezza legata al conflitto USA-Iran sta creando volatilità sull’oro.
La zona di consolidamento sull’oro spot è visibile anche nel grafico a 4 ore, tra $4.400 e $4.900. Una rottura di questa fascia definirà la prossima mossa del mercato dell’oro.
Il grafico giornaliero dell’argento (XAG) spot mostra un’azione di prezzo fortemente costruttiva sopra $72 dopo la formazione di una candela martello rialzista al di sopra del supporto principale a $60.
Il forte rimbalzo da $72 indica un’azione di prezzo costruttiva, nonostante l’incertezza sul mercato dell’oro dovuta ai tassi d’interesse più elevati e al dollaro USA forte.
Il mercato dell’argento mantiene forza. Il prezzo dell’oro ha aperto in calo e resta sotto pressione, ma il prezzo dell’argento rimane sopra l’area dei $80. Questa dinamica mostra forza intorno al livello chiave.
Una rottura sopra $83 spingerebbe probabilmente i prezzi dell’argento verso l’area $90–$100. Tuttavia, una rottura sotto $72 manterrà il prezzo dell’argento in consolidamento tra $60 e $80.
Il prezzo dell’argento sta mantenendo un’azione di prezzo costruttiva nonostante l’elevata incertezza, poiché la domanda legata all’AI e quella industriale restano robuste. D’altra parte, il rapporto oro/argento continua la tendenza negativa dopo il fallito tentativo di rompere sopra 64. Questa tendenza negativa sostiene ulteriormente il rally dell’argento.
Il forte consolidamento nel mercato dell’argento è visibile anche nel grafico a 4 ore. Il grafico evidenzia il consolidamento nella zona rossa al supporto del pattern del cuneo espandente ascendente.
La fascia $90–$95 resta la zona decisionale chiave. Una rottura sopra questa area dovrebbe spingere l’argento spot a nuovi massimi. Tuttavia, nel breve termine il prezzo deve superare il livello di $83 per mantenere il momentum rialzista nel mercato dell’argento.
Oro e argento sono volatili mentre i mercati si adattano al conflitto USA-Iran, all’aumento dei prezzi del petrolio, al rafforzamento del dollaro USA e ai dati sull’inflazione. L’outlook immediato per l’oro è negativo in quanto un’inflazione persistente potrebbe mantenere i tagli dei tassi della Fed in sospeso. Ma il quadro di lungo periodo è positivo finché il prezzo mantiene i livelli di supporto chiave.
La debolezza del rapporto oro/argento e la forza della domanda industriale e legata all’AI sono fattori che stanno fornendo un migliore momentum per l’argento. La prossima grande mossa sarà determinata dal fatto che il prezzo dell’oro o dell’argento romperà al di sopra o al di sotto dell’attuale fascia di consolidamento. Il mercato attende i dati sull’inflazione di martedì che probabilmente guideranno la prossima mossa di oro e argento.
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Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.