Il prezzo del petrolio greggio WTI era riuscito a mantenersi relativamente stabile nella seconda metà della scorsa settimana, oscillando intorno al target intermedio dei 95 dollari al barile. La fase di consolidamento è stata favorita soprattutto dalle attese per una possibile risoluzione del conflitto in Iran. Nel weekend, è emerso che Teheran ha inviato la propria risposta alla proposta di accordo avanzata dagli Stati Uniti, concentrata sulla fine delle ostilità (e con ogni probabilità non sulle altre questioni ancora aperte, come il dossier nucleare). In questa apertura, il prezzo sta però ritestando i 100 dollari, con un rialzo del +5% circa.
Natural Gas Previsione del Prezzo
Ogni nuova analisi di Natural Gas non appena viene pubblicata, il segnale tecnico di oggi e i livelli chiave, prezzo live — su un'unica pagina.
Vedi tutte le previsioni di Natural GasAnche il gas naturale ha mostrato una dinamica laterale, muovendosi esattamente a metà strada tra il supporto di 2,70 dollari e la resistenza di 2,80 dollari. La pressione di vendita che si concentra su quest’ultima soglia rimane costante e continua a rappresentare il principale ostacolo a un’estensione dei rialzi della commodity.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 100,23 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 2,813 dollari.
Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI
Per il prezzo del petrolio greggio WTI, il calo sotto i 100 dollari si era rinsaldato fino al weekend e il mercato stava chiaramente scommettendo su una conclusione del conflitto. L’ultimo driver rialzista è stato rappresentato dall’operazione statunitense chiamata Project Freedom, volta a scortare le navi sullo stretto di Hormuz. Dopo solo un giorno, il Presidente Trump ha però sospeso questa operazione.
Ipotizziamo che, in caso di un mancato accordo con l’Iran, Trump possa nuovamente scuotere i mercati con altre dichiarazioni bellicose, portando il petrolio in una nuova fase rialzista ben oltre il livello attuale di 100 dollari; se però i torni rimarranno più calmi, non stupirebbe una stabilizzazione su quota 95 dollari al barile e più precisamente verso la linea di supporto tra i 92 e i 90 dollari tondi. Segnaliamo che, al momento, l’EMA a 50 giorni si trova proprio sotto il primo di questi due livelli di supporto.
Previsioni sul prezzo del gas naturale
Il prezzo del gas naturale potrebbe mantenersi ancora stabile in questa prima parte della settimana, con l’attenzione concentrata sui livelli compresi tra 2,70 e 2,85 dollari. La fascia rimane infatti il baricentro del mercato, come confermato anche dalla chiusura settimanale a 2,75 dollari, perfettamente in linea con il pivot tecnico.
In questo contesto, una tenuta proprio sopra questo punto di riferimento potrebbe favorire una ripresa verso le resistenze intermedie, ovvero lungo l’asse che va dai 2,80 ai 2,88 dollari e fino al livello di 2,90 dollari. Una perdita del pivot, con arretramento fin sotto i 2,72 e 2,70 dollari, permetterebbe invece un ritorno sui minimi relativi da individuare a quota 2,65 dollari circa.
