Petrolio, analisi fondamentale, previsioni – Possibile breve fase di crescita delle quotazioni

In un contesto di eccesso di offerta, le scorte del rapporto Energy Information Administration indicano che sono cresciute meno del previsto
Carlo Vallotto
The tanker

Le esportazioni di petrolio dal sud dell’Iraq si stanno avvicinando a un livello record finora nel 2019, secondo i dati di spedizione e una fonte industriale, che potrebbe sollevare dubbi sul fatto che il secondo più grande produttore dell’OPEC stia seguendo un accordo per tagliare la produzione. Le esportazioni meridionali irachene nei primi 21 giorni di gennaio hanno una media di circa 3,6 milioni di barili al giorno, secondo i dati delle petroliere su Refinitiv Eikon.

Le esportazioni petrolifere iraniane sono diminuite drasticamente da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che avrebbe reimposto sanzioni a Teheran. L’obiettivo originario delle sanzioni era di ridurre il più possibile le esportazioni di petrolio iraniano, di annullare i suoi programmi di missili balistici e nucleari e di limitare il sostegno a favore di militanti delegati, in particolare in Siria, Yemen e Libano.

Ma i continui aumenti di produzione da parte di Arabia Saudita (Le esportazioni di petrolio greggio dell’Arabia Saudita a novembre sono aumentate a 8.235 milioni di barili al giorno (bpd) da 7.700 milioni di barili al mese di ottobre, secondo i dati ufficiali sulle esportazioni mensili forniti da Riyadh e da altri membri dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Russia, hanno messo in dubbio che vi sia mancanza di fornitura nei mercati dopo le sanzioni imposte all’Iran.

Ancor più problematiche a livello geopolitico con la divisione del mondo in schieramenti a favore o contro, hanno creato le sanzioni imposte dagli Usa verso il Venezuela, che trova alleati come Russia, Cina e Turchia. Il principale problema oltre che di carattere sociale, è di carattere economico. La Russia infatti teme che la mancanza di vendita di oro nero da parte del Paese sud Americano potrebbe mettere in forse la restituzione di parte del debito concessole da Putin.

Intanto il greggio statunitense sta iniziando a tornare in Cina con tre carichi destinati ad arrivare il mese prossimo, ma i volumi sono ancora molto lontani dai livelli prima dello scoppio delle ostilità commerciali tra le due maggiori economie del mondo Usa-Cina. I dati di tracciamento dei natanti compilati da Refinitiv mostrano che tre petroliere che trasportano 3,94 milioni di barili sono in viaggio dagli Stati Uniti alla Cina e arriveranno a febbraio. Tra i crescenti segnali del rallentamento industriale della Cina nel 2019, i dati di questa settimana che mostrano le importazioni record di petrolio e gas naturale, indicano probabilmente un paese al picco della crescita energetica, anche se la sua sete è destinata a calare.

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