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Dazi USA – Cina, Trump firmerà fase uno dell’accordo il 15 gennaio

Dazi USA – Cina, Trump firmerà fase uno dell’accordo il 15 gennaio. Questa è la notizia di fine anno data dal presidente degli Stati Uniti poco fa via Twitter.
Fabio Carbone
dazi usa - cina

Con un tweet a sorpresa il presidente degli Stati Uniti d’America ha annunciato poco fa che il 15 gennaio 2020 firmerà la fase 1 dell’accordo commerciale con la Cina, che dovrebbe porre fine alla guerra dei dazi commerciali tra le due super potenze mondiali.

“Firmerò il nostro grande e completo accordo commerciale della Fase Uno con la Cina, il 15 gennaio. La cerimonia avrà luogo alla Casa Bianca. Saranno presenti rappresentanti di alto livello della Cina. Più tardi andrò a Pechino, dove inizieranno i colloqui sulla Fase Due!”

Così il presidente Trump.

A metà dicembre, la Casa Bianca aveva reso noto il raggiungimento di un accordo preliminare sul commercio tra Usa e Cina, che avrebbe dovuto porre fine alla guerra dei dazi, ma secondo indiscrezioni di stampa quell’accordo era subordinato all’acquisto di 16 miliardi di dollari USA di beni agricoli annui da parte della Cina, per il biennio 2020 – 2021.

Anche la Cina aveva organizzato una sua conferenza stampa indipendente, per annunciare il pre-accordo ma in questo caso non fu comunicata alcuna cifra o dato numerico, lasciando quindi incertezza sul reale raggiungimento di un accordo definitivo in tempi brevi.

Come facevano notare alcuni analisti, già in precedenza vi erano stati annunci di una firma imminente dell’accordo commerciale tra le parti, ma poi di fatto non è mai stato firmato.

Questa volta l’ufficializzazione, seppure via Twitter, arriva dal presidente statunitense in persona e questo fornisce alla notizia maggiore consistenza.

Come ha reagito la Borsa di New York?

La Borsa di New York ha chiuso il 2019 in negativo, con il principale indice Dow Jones in calo del -0,78%. A nulla è valso quindi l’annuncio di Trump sull’accordo USA – Cina.

In leggerissimo calo anche l’indice S&P 500 del -0,06%, sulla stessa linea anche il Nasdaq 100 a -0,03%.

Buono l’andamento dei tecnologici al Nasdaq con Viacom a +3,24%, Symantec a +1,45% e Nvidia a +1,01%.

E se la Borsa di Atene è la regina del mondo questo 2019 (+50,1%), il Nasdaq di New York ha chiuso a +35,74%.

Come hanno chiuso l’anno le Borse cinesi?

Chiude leggermente in positivo l’indice SSE della Borsa di Shanghai a +0,33%, mentre l’indice Hang Seng Ix della Borsa di Hong Kong è a -0,46%. Positivo anche l’indice SZSE della Borsa di Shenzhen a +0,63%.

Come noto l’anno della Cina chiude con un rallentamento nella crescita, dovuto sia ai dazi ma anche a una domanda interna più debole.

Ma a preoccupare davvero in Cina è l’esposizione delle aziende e di conseguenza delle banche cinesi, dal momento che le società sono altamente indebitate e potrebbero non essere più capaci di onorare i propri debiti.

La guerra commerciale di Trump all’epilogo?

Trump ha originato questa dura guerra commerciale con la Cina e a quanto pare è lui portarla a termine, ma molte restano le incognite sull’accordo e sulla sua fattiva applicazione. Ma questo sarà argomento del 2020.

Buon Anno a tutti.

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