L’indice Nasdaq Composite ha concluso la scorsa settimana con un recupero del 2,12% rispetto al venerdì precedente, in un contesto che vede comunque il mercato ancora arretrato rispetto ai massimi di quota 27190,00 raggiunti il 1° giugno scorso.
La volatilità è cresciuta a causa delle forti oscillazioni dei principali titoli tecnologici e, in particolare, del comparto dei semiconduttori. Proprio il settore tech aveva sostenuto gran parte del rialzo del mercato statunitense durante il secondo trimestre, ma nelle sedute più recenti sono emerse evidenze di prese di beneficio in corso, che hanno temporaneamente rallentato la corsa del listino.
Nei prossimi giorni l’attenzione sarà rivolta soprattutto ai verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, dai quali gli investitori cercheranno di capire quanto la banca centrale sia orientata a nuovi rialzi dei tassi d’interesse. Tassi più elevati tendono infatti a rappresentare un elemento di pressione per i titoli tecnologici, che costituiscono la componente principale del Nasdaq.

Parallelamente, l’avvio della stagione delle trimestrali fornirà indicazioni importanti sullo stato di salute delle aziende americane. Per il Nasdaq sarà particolarmente rilevante verificare se la recente debolezza dei grandi titoli tecnologici rappresenti soltanto una fase di consolidamento oppure l’inizio di una correzione più ampia. Rimane comunque positiva l’evoluzione di altri settori dell’economia, come finanziari, industriali e sanitari, elemento che contribuisce a mantenere favorevole il quadro sottostante del mercato azionario statunitense.
Il quadro tecnico
Lo scenario tecnico per le prossime 5-10 giornate è dominato in particolare da due livelli di breve periodo: la resistenza di quota 26250,00/26300,00 e il supporto di quota 24890,00/24940,00.
Le indicazioni che giungono da grafici ad ampia scansione temporale, come quello a candele weekly soprallegato, appaiono favorevoli all’avvio di una fase di stabilizzazione compresa fra questi due livelli, mediante ripetuti cambi di direzione che dovrebbero interessare l’oscillazione almeno fino alla metà del mese.
Particolare attenzione dovrà essere posta all’eventuale cedimento del supporto a 24890,00, soprattutto se confermato da almeno una chiusura daily inferiore a tale livello. A questa condizione avremmo infatti la probabile espansione del movimento correttivo fino all’area principale di sostegno del trend rialzista di lungo periodo, situata poco sopra i livelli di chiusura del 2025, fra 23240,00 e 23750,00.

Scenario per la settimana entrante
Durante la settimana dal 6 al 10 luglio, soltanto la violazione rialzista di quota 26300,00, confermata da una chiusura daily superiore, potrebbe iniettare nuova propulsione al mercato, ma limitata comunque al raggiungimento di una prima resistenza situata fra 26935,00/27000,00, dalla quale sarebbe in ogni caso necessario attendere nuove indicazioni prima di aggiornare lo scenario.
Il segnale tecnico è short su ritorni almeno a quota 26000,00 e verrebbe rivisto soltanto in caso di chiusura daily superiore a 26300,00.
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