Per Infineon le aspettative sono di ritorno della pressione rialzista dominante dopo il raggiungimento del primo supporto.
Il titolo Infineon Technologies rimane incastrato da alcune settimana in un contesto di lateralità che ha smorzato la forte inclinazione rialzista con la quale si era mosso fino ai primi di giugno. Il contesto dei fondamentali pare tuttavia ancora particolarmente favorevole all’intero settore tecnologico europeo, che nel secondo trimestre ha registrato la migliore performance degli ultimi vent’anni grazie alla forte domanda legata alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
A sostenere il comparto sono stati anche i segnali di attenuazione delle tensioni in Medio Oriente, che hanno contribuito a migliorare il clima generale sui mercati azionari europei. In questo scenario, i produttori di semiconduttori sono rimasti al centro dell’attenzione insieme ad altri protagonisti del settore come ASML e STMicroelectronics.
I prezzi hanno concluso la scorsa settimana in calo del -1,60% rispetto alla chiusura del venerdì precedente, in un contesto di oscillazione laterale che sta proseguendo dai massimi relativi toccati il 2 giugno scorso a quota 88,46.
Come ben evidenziato dal grafico a candele settimanali, tali massimi sono stati superati di pochi tick nel corso di giugno, con un nuovo picco a 88,83 che ha però rappresentato soltanto il culmine di una fase di rimbalzo inserita all’interno di un più ampio contesto di stabilizzazione.
Sul grafico a barre da 30 minuti possiamo identificare con maggiore precisione i riferimenti tecnici più significativi. Per quanto riguarda le prossime 2-4 settimane, i valori sono probabilmente diretti verso un test pieno del supporto situato fra 72,50/73,50, area che costituisce un livello di probabile reazione rialzista. Il supporto immediatamente successivo, principale livello di verifica valido almeno fino alla fine di luglio, è posto fra 67,50/68,50.
Ci aspettiamo che la pressione rialzista torni a farsi dominante solo dopo il raggiungimento almeno del primo supporto. Ciò dovrebbe determinare quantomeno un rimbalzo fino alla resistenza intermedia situata fra 82,50/83,30, livello da cui potrebbero ancora scattare provvisori arretramenti durante la fase di recupero.
Le aspettative sono tuttavia di violazione rialzista della resistenza, a favore di un allungo fino a 90,10/90,35, obiettivo che consideriamo già attivo. Per il momento le proiezioni rialziste sono limitate al raggiungimento di quest’area.
Ricordiamo infatti che il titolo Infineon ha segnato i propri massimi storici nel lontano anno 2000 a quota 93,60 e che attualmente l’intera fascia compresa fra 93,00/94,00 costituisce inevitabilmente soglia di resistenza di lungo termine. Sarà quindi necessario attendere il raggiungimento del target rialzista e l’eventuale test della resistenza per verificare se esistano fin da subito le condizioni per ulteriori allunghi del titolo.
Il segnale tecnico già in vigore è long, accumulando sugli eventuali test dei supporti menzionati. Il quadro tecnico necessiterebbe di una revisione soltanto in caso di violazione di quota 67,60, confermata da almeno una chiusura giornaliera inferiore.
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Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.