Arretramento sui supporti più vicini, per il Gas Naturale sono posti a 3.137/3.147 e 3.065/3.075 e sorreggono proiezioni rialziste già attive.
I prezzi del contratto future sul gas naturale, consegna 07/26 e quotato in dollari, stanno attraversando dai minimi del 24 aprile scorso una fase di recupero che appare tuttora in via di sviluppo. Il rialzo si è provvisoriamente arrestato dopo il picco relativo toccato il 1° giugno a quota 3.396, lasciando spazio a una fase di consolidamento che finora ha generato un modesto arretramento fino ai minimi di lunedì scorso, toccati a 3.017.
La sessione di debolezza odierna va contestualizzata all’interno di questo scenario. Mentre scriviamo, i prezzi quotano 3.167, con una perdita del -2.25% rispetto alla chiusura di martedì, e stanno oscillando all’incirca a metà strada fra i principali livelli di riferimento validi per le prossime 5-10 giornate, ossia il supporto di medio termine a 2.840 e la resistenza di medio termine a 3.420.
Possiamo già anticipare che eventuali riavvicinamenti al supporto di medio termine nel corso delle prossime 3-5 giornate costituirebbero molto probabilmente occasioni di ingresso long multiday, in quanto lo scenario rimane orientato al raggiungimento della resistenza a 3.420.
Raggiunto tale livello sarà indispensabile attendere nuovi segnali per verificare se il mercato disponga fin da subito di ulteriori spazi di crescita. Possiamo tuttavia anticipare che un consolidamento al di sopra di 3.420 aprirebbe la strada a un’estensione del rialzo fino a 4.190 nel corso del periodo estivo. Solo una chiusura su grafico weekly inferiore a 2.840 potrebbe imporre una revisione dello scenario di fondo.
Taiwan segue con attenzione gli sviluppi in Medio Oriente e si prepara ad aumentare e diversificare gli acquisti di petrolio e gas naturale liquefatto (LNG) nel caso in cui lo Stretto di Hormuz venga riaperto. La compagnia energetica statale CPC ha confermato che le scorte energetiche nazionali sono attualmente abbondanti e che non vi sono problemi immediati di approvvigionamento.
Per il mercato energetico il segnale più importante è che gli operatori asiatici stanno già pianificando un ritorno alle forniture provenienti dal Golfo Persico non appena le condizioni lo consentiranno. Taiwan valuta inoltre l’acquisto di greggi più pesanti e ad alto contenuto di zolfo, oltre a possibili importazioni di LNG dal Qatar. La notizia suggerisce che il mercato continua a scommettere su una progressiva normalizzazione dei flussi energetici attraverso Hormuz.
Per quanto riguarda i livelli di breve periodo, validi fino all’intera sessione di domani 18 giugno, segnaliamo la formazione di supporti a 3.137/3.147 e 3.065/3.075, che sorreggono proiezioni fino a 3.320/3.325. Il segnale long è già attivo e resta valido nel breve periodo solo con prezzi stabilmente superiori a 3.065.
Considerata l’attuale distanza che separa le quotazioni dal supporto di medio termine, manterremo strettamente monitorata la tenuta dei supporti di breve periodo, il cui rispetto mantiene elevata la pressione rialzista ed evita il rischio di correzioni in direzione del supporto di medio termine.
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Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.