Il Gas Naturale in balia di forte volatilità. Condizioni adatte per un allungo. Analisi e livelli aggiornati
I prezzi del future sul gas naturale, quotato in dollari al Nymex, sono incastrati da 6 giornate in un range di stabilizzazione che si sta sviluppando fra 6.400 e 5.547, all’interno del quale hanno prodotto finora ripetuti cambi di tendenza senza riuscire ad assumere una direzione.
Si tratta tuttavia di una buona notizia in prospettiva rialzista, in quanto tale stabilizzazione ha assunto probabili funzioni di consolidamento, in seno al recupero che sta salendo dai minimi del 24 ottobre scorso, quota 4.75.
In questo senso, si tratterebbe quindi per il mercato di una sorta di “pausa per rifiatare” prima di generare un nuovo allungo.
Un rappresentante di Chesapeake Energy ha affermato oggi che l’inflazione potrebbe superare il 15% l’anno prossimo, un segno che l’aumento dei costi per i produttori di energia è lungi dall’abbassarsi.
La società di estrazione, con sede a Oklahoma City, ha superato le stime di profitto del terzo trimestre questa settimana, rafforzata dall’aumento dei prezzi del gas naturale che hanno raggiunto una media di $ 6,955 per milione di unità termiche britanniche (mmBtu), un aumento del 43% rispetto a un anno fa.
Come la maggior parte delle compagnie petrolifere e del gas, anche Chesapeake Energy è alle prese con i problemi legati ai forti aumenti dei costi per materiali e manodopera. Aumenti dei costi medi si prospettano anche nell’area dello scisto Marcellus, il più grande giacimento di gas degli Stati Uniti.
“La produzione del prossimo anno sarà piatta”, ha affermato l’amministratore delegato Domenic Dell’Osso, sottolineando l’effetto sulla produzione che hanno avuto i passati tagli al settore delle perforazioni.
Su grafico a barre da 30 minuti possiamo visualizzare con maggiore accuratezza l’attuale disposizione dei riferimenti tecnici più importanti per le prossime 3-5 giornate almeno. Ovviamente, essendo in presenza di un segnale rialzista, ci interessa maggiormente la disposizione dei supporti, in quanto livelli che sorreggono e mantengono attivo il segnale stesso.
I supporti sono disposti attualmente a 5.728/768 e 5.330/5.376, punti ove si stanno concentrando in questa fase gli ordini di acquisto. Si tratta quindi di livelli di probabile reazione in caso di arretramenti del mercato, in particolare fra stanotte e la seduta di domani (3 novembre).
Le proiezioni indicano obiettivi a 6.90 e 7.20. Considerata l’elevata volatilità che si è registrata in questi giorni, non sono visibili altri riferimenti tecnici di rilievo più vicini.
Il segnale tecnico è long su nuovi test dei supporti, in ogni caso da rilevazioni non superiori a 6.038. Lo scenario verrebbe annullato e rivisto solo nell’eventualità di cedimento del secondo supporto, mediante una chiusura su grafico a 30 minuti inferiore a 5.330.
Nel frattempo, quando sono le 18.38 CET di mercoledì 2 novembre, il contratto Future del gas naturale con scadenza a dicembre viene passato di mano a 6.243 dollari, in aumento del +9.21% su base giornaliera.
Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.