Per il Bitcoin la fascia 87.200/87.800 è il principale ostacolo per le prossime settimane
I prezzi del Bitcoin contro dollaro americano stanno effettuando, a partire dai minimi dello scorso primo luglio toccati a 57.748, una fase di recupero che si è spinta finora fino ai massimi del 25 agosto, segnati a 81.228. Si tratta di un rialzo di poco superiore al 40%, maturato in poco meno di due mesi, ed è il movimento rialzista più ampio visto su questo mercato sin dai massimi storici raggiunti nell’ottobre dello scorso anno in area 126.265.
Il cambio di passo rialzista ha assunto particolare inclinazione a partire dal 19 agosto scorso, quando i valori oscillavano ancora sotto i 64.300 dollari. Il tentativo di espansione rialzista in corso è sorretto dal supporto di medio periodo rintracciabile a quota 68.600. Solo una chiusura su grafico weekly inferiore a tale livello potrebbe ricreare le condizioni per il ripristino del trend ribassista di lungo termine, che consideriamo almeno provvisoriamente interrotto.
Segnaliamo tuttavia che i margini ancora disponibili per un ulteriore rialzo nel corso delle prossime 4-6 settimane sono limitati dalla presenza della resistenza di medio periodo che transita fra 87.200/87.800. Raggiunta tale area sarà indispensabile attendere nuove indicazioni dal mercato prima di aggiornare nuovamente le analisi. Per il momento possiamo solo anticipare che il punto di verifica immediatamente successivo sarebbe da ricercare a 93.350.
Il quadro fondamentale delle ultime giornate ha contribuito in modo significativo all’accelerazione rialzista. Uno dei principali catalizzatori è stato l’annuncio del Tesoro statunitense di un aumento delle operazioni di riacquisto sui titoli governativi a lunga scadenza. A partire dal 9 settembre il limite massimo per alcune operazioni sui Treasury decennali e ultradecennali passerà dagli attuali 2 miliardi ad almeno 4 miliardi di dollari.
La decisione è stata interpretata dai mercati come un intervento volto a sostenere la liquidità del comparto obbligazionario e a limitare le tensioni sui rendimenti a lunga scadenza. La conseguente debolezza del dollaro ha favorito anche gli acquisti di Bitcoin e oro, alimentando nuovamente la ricerca di attività considerate una possibile protezione contro la perdita di valore delle valute tradizionali.
A sostenere il movimento contribuisce inoltre il ritorno degli investitori istituzionali. I fondi ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato sette sedute consecutive di afflussi netti positivi fra il 17 e il 25 agosto. Nella sola giornata del 24 agosto gli ingressi sono stati pari a circa 337,6 milioni di dollari, seguiti da altri 314,3 milioni il giorno successivo. È un’indicazione significativa perché mostra che il recente rialzo non è stato alimentato esclusivamente dalla componente speculativa di breve periodo.
Per quanto riguarda i riferimenti tecnici di rilievo più vicini, segnaliamo la formazione di supporti di breve periodo a quota 76.250/76.700 e 71.900/72.300. Entrambi i livelli costituiranno punti di probabile reazione del mercato sulle eventuali debolezze nel corso delle prossime 5-10 giornate. La tenuta dei supporti di breve periodo mantiene attivo un primo target a 83.900/84.200.
Il segnale rialzista ora vigente anche nel breve periodo resta valido solo con prezzi stabilmente superiori a 71.900. Con rilevazioni inferiori, scenario attualmente meno probabile, dovremmo preventivare un test pieno del supporto di medio periodo a 68.600, che imporrebbe una revisione dell’analisi con nuovi aggiornamenti.
Il quadro fondamentale appare quindi nel complesso favorevole al recupero, ma l’analisi tecnica invita a non estendere automaticamente le aspettative rialziste oltre gli obiettivi già individuati. La fascia 87.200/87.800 rimane il principale ostacolo per le prossime settimane e rappresenterà un passaggio molto più significativo dell’attuale recupero sopra 80.000. Fino al suo raggiungimento rimane privilegiata la prosecuzione del rialzo, purché i prezzi conservino stabilmente quota 71.900.
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Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.