Le quotazioni del cross euro-dollaro hanno avviato il terzo trimestre dell’anno toccando subito nuovi massimi a 1.1807, su livelli di prezzo che non si rivedevano da settembre 2021. L’intensità del movimento rialzista attraversato dal cambio è ben evidente osservando il grafico storico, dove ogni candela rappresenta un trimestre di oscillazione.
A partire dai minimi registrati tre anni fa a 0.9535, il mercato ha effettuato un recupero del +23.83% complessivo. Si tratta di uno dei principali trend rialzisti osservati sull’euro-dollaro sin dal 2008, anno in cui vennero raggiunti i massimi storici di quota 1.6038.
A far capo dal 2008, solo in quattro occasioni si sono sviluppati dei rally rialzisti con portata superiore al +20%. Nelle precedenti tre occasioni il trend aveva raggiunto al massimo una portata del +25.79% nei trimestri fra aprile 2010 e giugno 2011.
Al momento non sono evidenti indicazioni di esaurimento della spinta rialzista dominante che, con riferimento agli scenari di medio lungo termine, è sorretta da un’area di supporto localizzabile fra 1.1440/1490.
Sarebbe necessaria una flessione dei prezzi di portata superiore al 3.30-3.50% dai valori attuali per poter compromettere la tenuta del trend di fondo, altrimenti orientato a un’ulteriore espansione nel corso della seconda metà dell’anno in direzione delle resistenze localizzabili a 1.2110 e 1.2350.

De-Dollarizzazione In Marcia
Il tema della de-dollarizzazione continua a tenere banco alla luce delle performance progressivamente più deboli registrate dal biglietto verde nei confronti delle altre valute.
Reuters segnala che fondi sovrani e banche centrali in Asia e Medio Oriente si stanno attivamente muovendo per ridurre l’esposizione al dollaro. La Cina continua a spingere l’uso dello yuan nei pagamenti regionali, mentre l’India ha avviato nuovi accordi bilaterali per regolare parte dei flussi in rupie.
Goldman Sachs nota che anche i fondi pensione e le assicurazioni europee stanno aumentando le coperture sul dollaro per riequilibrare i portafogli, approfittando della forza recente del biglietto verde.
Sul fronte hedge fund, BlueCrest Capital ha aperto short significativi sul dollaro a inizio giugno. Platt, il fondatore, ritiene che la Fed sia ormai vicina a chiudere il ciclo restrittivo e potrebbe iniziare a tagliare i tassi entro fine 2025, favorendo un dollaro più debole.
Infine, le banche centrali continuano a comprare oro a ritmi record (World Gold Council e Metals Focus, aggiornamenti di metà giugno), confermando la strategia in corso di diversificazione valutaria e di riduzione della dipendenza dal dollaro.

EUR/USD Previsione del Prezzo
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Il grafico a barre da 30 minuti ci aiuta a individuare i livelli tecnici di riferimento per il brevissimo periodo. Le aspettative fino alla sessione di domani 2 luglio sono di sviluppo di una provvisoria correzione. Lo scenario è legittimato dalla tenuta delle resistenze poste a 1.1805 e 1.1831.
Eventuali ulteriori avvicinamenti dei valori a tali resistenze costituirebbero occasioni di ingresso short puntando al raggiungimento del supporto/target situato fra 1.1750/1755. Il segnale tecnico è short da prezzi comunque non inferiori a 1.1800.
Il segnale verrebbe annullato da un’eventuale chiusura su grafico a 30 minuti superiore a quota 1.1831. Possiamo premettere che il livello di verifica immediatamente successivo sarebbe da ricercare a 1.1880.
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