I prezzi del petrolio tentano un modesto recupero nelle contrattazioni asiatiche di martedì, con Brent vicino ai $104 al barile e il WTI intorno ai $90. Entrambi i benchmark sono calati di oltre il 2% lunedì, poiché il miglioramento delle esportazioni dal Medio Oriente ha attenuato le preoccupazioni sull’offerta. I dati sul traffico navale pubblicati lunedì hanno mostrato che le esportazioni regionali di greggio hanno superato i livelli prebellici in quattro giorni durante l’ultima settimana di settembre. Più petrolio sta raggiungendo gli acquirenti nonostante i rischi attorno allo Stretto di Hormuz, il che potrebbe limitare il recupero dei prezzi.
Gli ultimi sviluppi in Yemen mantengono i trader cauti. Gli Houthi hanno dichiarato lunedì di aver attaccato diversi siti sauditi, inclusa la raffineria Aramco a Rabigh. L’Arabia Saudita non ha confermato immediatamente tali affermazioni e i resoconti non indicano alcuna perdita di produzione. Anche i colloqui tra USA e Iran restano irrisolti, il che lascia il recupero delle forniture regionali esposto a ulteriori interruzioni.
A mio avviso, il miglioramento delle esportazioni potrebbe mantenere i prezzi del petrolio sotto pressione, mentre qualsiasi danno confermato alle infrastrutture energetiche potrebbe rapidamente farli salire. Questo articolo esamina gli ultimi sviluppi sull’offerta e i livelli tecnici chiave che potrebbero orientare la prossima mossa per Brent e WTI.
Previsioni WTI Crude Oil: Supporto a $87 e Resistenza a $94 nel Mirino
Il WTI è sceso a settembre, chiudendo il mese a $90,33 con un guadagno del 4,67%. Tuttavia, l’ombra sulla candela mensile di settembre, al livello di resistenza dei $106, suggerisce incertezza nel breve termine.

Il prezzo ora si sta consolidando intorno ai $90 e sembra pronto a effettuare la prossima mossa. Un recupero al di sopra dei $100 indicherebbe un nuovo movimento verso l’area dei $106. Al contrario, una rottura sotto gli $85 probabilmente spalancherebbe la strada per un ulteriore calo verso la zona dei $70. In generale, il WTI si è consolidato in un range ampio in attesa della prossima direzione.
Il grafico giornaliero del WTI mostra anch’esso consolidamento nel breve termine. Il prezzo si è mosso in un range compreso tra $87 e $93.
Una rottura sotto gli $87 aprirebbe la strada per un ulteriore calo verso la zona degli $83, a contatto con la SMA a 200 giorni. L’RSI resta sotto la linea mediana, il che suggerisce un’azione di prezzo negativa nel breve termine e aumenta la probabilità di un’ulteriore discesa.

Tuttavia, un recupero sopra i $94 suggerirebbe che il prezzo ha formato un fondo e aprirebbe la strada a ulteriori rialzi verso la zona dei $104.
Il grafico a 4 ore per il WTI mostra anch’esso un forte consolidamento. Finché il supporto a $87 reggerà, la struttura dei prezzi del WTI rimane rialzista.

Previsioni Brent Crude Oil: Una Rottura a $113 potrebbe Puntare a $120
Il grafico giornaliero del Brent mostra che il prezzo si è consolidato sopra la SMA a 50 giorni nella zona dei $99. Una rottura sotto i $99 spingerebbe i prezzi verso la SMA a 200 giorni nell’area dei $95.
D’altra parte, una rottura sotto i $95 aprirebbe la strada a ulteriori cali verso la zona dei $78. Il Brent deve superare i $113 per spingere i prezzi verso l’area dei $120.

Il grafico settimanale del Brent mostra un guadagno del 3,18% la scorsa settimana. Il prezzo rimane comunque al di sopra del livello chiave dei $100 e suggerisce momentum positivo nel breve termine. Una chiusura settimanale sotto i $100 probabilmente aprirebbe la strada a un ulteriore calo verso i $90.
D’altro canto, un recupero sopra i $113 sarebbe un segnale rialzista. L’RSI resta sopra la linea mediana, suggerendo momentum positivo nel mercato del Brent.

Conclusione
I prezzi del petrolio potrebbero faticare a sostenere un recupero poiché l’aumento delle esportazioni nel Medio Oriente attenua le preoccupazioni sull’offerta. Tuttavia, qualsiasi danno confermato alle infrastrutture energetiche potrebbe far risalire i prezzi. Il WTI deve restare sopra gli $87: una rottura sotto questo supporto potrebbe portare a un calo verso gli $83.
Anche il Brent deve difendere l’area tra $99 e $100 per ridurre il rischio di un declino verso i $95. I compratori devono spingere il WTI oltre i $94 per aprire la strada verso i $106. Una rottura oltre i $113 per il Brent potrebbe portare i $120 nel mirino. Fino ad allora, il miglioramento delle esportazioni potrebbe limitare i rialzi mentre le tensioni regionali irrisolte mantengono entrambi i mercati volatili.
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