Proponiamo di seguito l’analisi tecnica aggiornata, con riferimenti per le prossime 2–4 settimane, relativa a due titoli del mercato americano che, per motivi diversi, possono essere considerati strategici nel lungo periodo.
Palantir, il Signore dei Dati
Il primo è Palantir, società che con le sue piattaforme consente a enti governativi, agenzie di difesa, forze dell’ordine e grandi imprese private di unificare dati provenienti da fonti differenti e trasformarli in informazioni utili per decisioni complesse.
Nata per scopi militari e di intelligence, Palantir ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione verso la sanità, la finanza, l’energia e la produzione, sviluppando una tecnologia generica e flessibile percepita come mission critical, con forte potenziale di crescita nel lungo periodo.
Dal punto di vista tecnico, il titolo veniva scambiato a 5.92 nel dicembre 2022 e ha raggiunto nel novembre di quest’anno il picco storico a 207.52, con un guadagno complessivo del +3405% in neanche tre anni.

Dai massimi è partita una fase correttiva che non può ancora essere considerata conclusa, in quanto nessuna resistenza di rilievo è stata ancora violata al rialzo. Nel corso delle prossime due–quattro settimane, ci sono tuttavia gli estremi per assistere a un recupero con proiezioni fino a 193.00/194.00. Di seguito sarà necessario monitorare l’eventuale formazione di nuovi segnali di ripartenza del ribasso.
I supporti per dicembre sono localizzati a 162.40/164.00 e 153.50/155.50, entrambi punti di probabile reazione in caso di arretramenti. Sulla strada verso il target principale troviamo delle resistenze intermedie a 178.60/179.50 e 184.40/185.50, da cui potrebbero scattare provvisorie prese di beneficio.
Lo scenario rialzista rimane subordinato alla tenuta del supporto principale. Sarebbe sufficiente la violazione di 153.50 per interrompere il segnale long e lasciare spazio a un arretramento fino a 139.50/140.50.
Coinbase, il riferimento per le Crypto
In un contesto in cui le stablecoin stanno crescendo pericolosamente in tema di potenziale impatto sull’economia reale, conviene mantenere l’attenzione anche sul comparto delle criptovalute. Tra i titoli quotati, quello più sensibile al settore è probabilmente Coinbase, la principale piattaforma di scambio di criptovalute negli Stati Uniti. Le sue fonti di ricavo prevalenti oggi non sono più le commissioni di trading retail, bensì i servizi istituzionali, le commissioni sulle transazioni di grandi clienti e i servizi di blockchain, in forte espansione.

Dal punto di vista tecnico, il quadro appare incoraggiante per il mese di dicembre. Dopo i pesanti arretramenti subiti dal settore crypto e quindi anche dal titolo a partire da luglio, dal 21 novembre è partita una reazione che ha generato livelli di supporto a 260.60/262.80 e 240.00/243.00, punti di probabile ripartenza del rialzo in caso di test nelle prossime settimane.
Le condizioni tecniche attuali favoriscono un ampliamento del recupero fino a 320.00 e 330.00, con un target principale in quest’area. Una resistenza intermedia, valida soprattutto per la prima parte di dicembre, è situata tra 282.00/291.20, mentre la successiva si colloca a 303.80/307.60. Da entrambe potrebbero scattare provvisorie correzioni in seno al trend rialzista atteso. Il segnale tecnico è long sfruttando ogni eventuale riavvicinamento ai supporti. Lo stop, che annullerebbe lo scenario, va fissato sotto quota 240.00 con una chiusura daily.
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