I prezzi del petrolio sono scesi martedì mentre gli investitori hanno iniziato a mostrarsi più ottimisti su una possibile risoluzione del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Brent è sceso a $89,85 al barile, mentre WTI è sceso a $81,50. Entrambi i prezzi hanno raggiunto i loro livelli più bassi da oltre una settimana. Secondo la dichiarazione presidenziale sui colloqui con l’Iran, le cose stanno procedendo positivamente verso una soluzione. Ciò ha contribuito ad attenuare i timori di un ulteriore attacco e alcune preoccupazioni sulle forniture di petrolio nel Medio Oriente.
Tuttavia la situazione resta incerta e tutto può facilmente ribaltarsi. Il traffico petrolifero attraverso lo Stretto di Hormuz è rimasto significativamente al di sotto dei livelli consueti, come mostra il grafico qui sotto. Secondo Barclays, le esportazioni di petrolio greggio e prodotti raffinati sono state in media 2.900.000 barili al giorno attraverso lo stretto nella scorsa settimana. Si tratta di un calo rispetto a una settimana fa, quando erano 5,9 milioni di barili al giorno. Anche la navigazione nel Mar Rosso è diminuita.

La minaccia degli Houthi permane. Questo potrebbe provocare un nuovo forte rincaro dei prezzi del petrolio se i colloqui con l’Iran non giungessero a una conclusione positiva o se gli attacchi a navi e infrastrutture energetiche aumentassero.
La domanda debole sta anche limitando l’aumento dei prezzi. Tuttavia i prezzi elevati hanno reso i vari mercati asiatici più sensibili al prezzo e la domanda ha rallentato in queste aree. Per questo motivo il Brent continua a trattare al di sotto dei $90 nonostante le restrizioni persistenti ai flussi di petrolio in Medio Oriente. Un accordo probabilmente spingerebbe i prezzi verso il basso, ma se dovesse nuovamente saltare, i prezzi schizzerebbero alle stelle.
Il Petrolio WTI Testa il Supporto a $80
Il grafico giornaliero del WTI mostra che il prezzo è sceso dal livello di $93,50 fino all’area dei $81. Il supporto immediato sul WTI rimane la zona dei $80: una rottura al di sotto di $80 spingerebbe i prezzi nuovamente verso l’area dei $74.
D’altra parte, una rottura al di sopra della zona dei $87 indicherebbe un ulteriore rialzo verso l’area dei $100 nel mercato del WTI. Il supporto di lungo termine rimane a $66 e finché il prezzo si manterrà al di sopra di questo livello, la possibilità di forti oscillazioni tra $120 e $80 resta elevata.

Il grafico settimanale del WTI mostra inoltre una forte incertezza nel mercato del greggio dopo la guerra tra Stati Uniti e Iran. Negli ultimi mesi i prezzi si sono consolidati tra le aree dei $120 e dei $70. Si osservano ampi gap nelle aperture del weekend, che evidenziano la forte incertezza del mercato guidata dalla crisi geopolitica. Una rottura al di sotto dei $80 spingerebbe il prezzo ulteriormente verso l’area dei $60. Ma un recupero sopra i $90 porterebbe il WTI verso i $100.

Il Brent Si Avvicina al Supporto a $85 Dopo il Rifiuto dai $100
Anche il Brent è sceso dopo aver toccato i $100 e ora si sta muovendo verso il supporto immediato a $85. Il supporto è definito dall’intersezione delle SMA a 50 e 200 periodi. Quando il prezzo si avvicina a queste SMA, l’RSI probabilmente raggiungerà la linea mediana. Un forte recupero sopra la zona dei $90 indicherebbe che i prezzi sono pronti a salire ulteriormente fino a $100.

Il grafico settimanale del Brent mostra un’ombra pronunciata sulla candela settimanale proprio alla resistenza dei $100. Questo indica una forte incertezza nel breve termine, e i prezzi potrebbero scendere verso l’area degli $80 prima del prossimo rialzo. Tuttavia l’RSI si è ripreso sopra la linea mediana, il che significa che c’è ancora la possibilità di un rimbalzo dei prezzi nel breve termine.
Conclusione
I prezzi del petrolio sono molto sensibili al conflitto USA-Iran. Il premio per rischio si è ridotto in seguito alle speranze di una soluzione diplomatica. Ma permangono preoccupazioni sull’offerta, dato che il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz e il Mar Rosso resta debole. Nel frattempo la domanda fiacca in Asia limita il rialzo. Il WTI è in negoziazione al cruciale supporto dei $80 e il Brent si avvicina alla zona di supporto a $85. Una rottura al di sotto di questi livelli potrebbe portare a ulteriori perdite, mentre un recupero sopra i $90 potrebbe richiamare rapidamente gli acquirenti.
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