Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano sopra quota 66,60 dollari, mentre il gas naturale esplora appena sotto i 3 dollari.
Il prezzo del petrolio greggio WTI ha continuato a spingersi al rialzo, superando proprio la seconda delle due resistenze fissate nella scorsa analisi, quella a 66,60 dollari. L’allungo si era esteso fino a un test dei 67 dollari, ma i ritracciamenti sono intervenuti immediatamente. Per la giornata odierna, non stupirebbe però un proseguimento dei rialzi.
Quanto al gas naturale, i futures hanno forato i 3 dollari tondi e stanno esplorando l’area di prezzo immediatamente sotto questo target. Il break-out sarà confermato solo da un’estensione verso i 2,80 dollari.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna 66,69 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 2,987 dollari.
Il prezzo del petrolio greggio WTI dovrà riuscire a conservare la spinta rialzista manifestata negli ultimi giorni, e che ha portato le quotazioni in rialzo del +6% in cinque sessioni, per spingersi verso le resistenze successive di 67,50 e 68 dollari al barile.
I rialzi saranno trainati dal clima geopolitico in Medio Oriente, con i colloqui ancora in corso tra USA e Iran, e la Casa Bianca che potrebbe considerare un attacco circoscritto di natura “preliminare”.
In caso di allentamento della pressione e distensione durante i colloqui, il petrolio greggio WTI potrebbe arretrare lentamente fino a scivolare sotto il supporto di 65 dollari (precedente obiettivo rialzista di breve termine). Arretramenti più ampi, sotto i 63,50 e 62 dollari, sembrano meno probabili viste le proiezioni rialziste osservate fino ad ora.
Il prezzo del gas naturale passa di mano sotto i 3 dollari tondi, ma non stiamo ancora osservando un break-out ribassista in piena regola. Nella fase attuale, piuttosto, il gas naturale sta semplicemente esplorando i livelli immediatamente inferiori (2,98/2,97$) lasciando intendere che una possibilità di recupero sia ancora concreta.
Nell’ipotesi di un mancato break-out sotto i 2,80 dollari entro la chiusura settimanale odierna, il gas potrebbe infattiriprendere quota sopra i 3 dollari tondi e poi consolidare oppure estendersi, in virtù del rimbalzo, sul target rialzista successivo di 3,20 dollari.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.