Mercoledì il metallo giallo ha subito forti vendite a seguito del riaccendersi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran.
Il prezzo dell’Oro continua a muoversi in una fase di forte debolezza, mantenendosi vicino ai minimi registrati dalla fine di marzo e oscillando poco sopra l’area dei 4.150 $durante la sessione europea. Il metallo giallo fatica a trovare nuovi catalizzatori rialzisti, mentre gli investitori restano concentrati sull’evoluzione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e, soprattutto, sull’imminente pubblicazione dei dati sull’inflazione statunitense.
Nonostante il recente indebolimento del dollaro americano, il metallo giallo non riesce a beneficiare pienamente del tradizionale supporto derivante da una valuta statunitense più debole. Questo comportamento evidenzia come il mercato stia attualmente attribuendo maggiore importanza alle aspettative sui tassi di interesse e alle prospettive di politica monetaria della Federal Reserve rispetto alle normali dinamiche valutarie.
Uno degli elementi che continua a pesare sul prezzo dell’Oro è rappresentato dalla persistente tensione tra Stati Uniti e Iran. Gli ultimi sviluppi hanno alimentato nuove preoccupazioni sui mercati energetici, contribuendo a mantenere elevati i prezzi del petrolio e riaccendendo i timori di una nuova fase inflazionistica a livello globale. In questo contesto, il metallo giallo si trova in una situazione complessa: da un lato beneficia della domanda di beni rifugio, dall’altro subisce la pressione derivante dall’aumento delle aspettative di tassi più elevati.
Secondo le ultime indiscrezioni, gli Stati Uniti hanno effettuato operazioni militari mirate in risposta ad attacchi contro asset americani nella regione del Golfo. L’Iran ha reagito con toni particolarmente duri, aumentando il rischio di ulteriori escalation. Questa situazione continua a sostenere il premio per il rischio geopolitico sui mercati internazionali e mantiene alta la volatilità degli asset finanziari.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.156,56 $, in pieno momentum ribassista e break-out SHORT del livello chiave dei 4.200 $; dal punto di vista tecnico, una chiusura definitiva sotto i 4.200 $ permetterebbe agli orsi di spingere il metallo giallo verso il principale obiettivo ribassista rappresentato dal livello annuale dei 4.093,368 $, zona dei minimi di metà marzo.
Un ritorno della pressione dei tori verrebbe visto solo a seguito di una chiusura positiva sopra il livello chiave dei 4.200 $, con il metallo giallo che potrebbe raggiungere in breve tempo il livello annuale dei 4.298,533 $, il cui superamento spingerebbe il prezzo dell’Oro verso il successivo livello annuale dei 4.550,15 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.