Il cambio euro dollaro si muove lateralmente intorno a 1,1780 nonostante la forza del biglietto verde, che rimane stabile mentre gli investitori assimilano la sentenza della Corte Suprema statunitense.
Il prezzo dell’euro dollaro si muove in un intervallo ristretto intorno a 1,1780 durante la sessione europea di martedì, mostrando una fase di consolidamento nonostante il rafforzamento del biglietto verde. Il fiber riesce a mantenere un tono relativamente stabile anche mentre il future del dollaro statunitense (indice DXY) avanza verso area 97,85, in rialzo di circa lo 0,16% nella giornata.
La tenuta del fiber suggerisce che, almeno nel breve periodo, la pressione rialzista sul biglietto verde sia in parte bilanciata da una discreta resilienza della valuta unica. Il rafforzamento del biglietto verde è legato principalmente alla percezione che l’incertezza generata dalla recente decisione della Corte Suprema statunitense sui dazi commerciali possa essere solo temporanea. I mercati ritengono infatti che l’amministrazione guidata da Donald Trump disponga di strumenti alternativi per mantenere una linea commerciale aggressiva, anche dopo lo stop giudiziario.
Lo stesso Trump ha annunciato l’introduzione di dazi globali del 15% come misura compensativa e ha lasciato intendere che potrebbero essere applicate tariffe ancora più elevate qualora alcuni partner commerciali non rispettassero determinati accordi. Questo contesto alimenta un clima di cautela sui mercati internazionali e tende a sostenere il dollaro USA come valuta rifugio, soprattutto in una fase di tensioni commerciali latenti.
Il prossimo catalizzatore per il dollaro statunitense arriverà dagli interventi di diversi membri della Federal Reserve attesi nel corso della giornata, dove si cercheranno indicazioni sulle prospettive dei tassi di interesse, in un momento in cui il mercato appare convinto che la FED manterrà invariato il tasso di interesse nelle riunioni di marzo e aprile.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1779, in ribasso dello 0,05% ed in pieno momentum ribassista che il posizionamento sotto il livello psicologico 1,1800 suggerisce un probabile intervento degli orsi di spingere ulteriormente il cambio verso il livello annuale 1,1692, il principale obiettivo SHORT, con il livello chiave 1,1600 a fungere da successivo obiettivo se il livello annuale venisse violato.
Un ritorno della pressione rialzista sull’euro dollaro verrebbe probabilmente confermato da una decisa chiusura positiva sopra 1,1800, con il livello annuale 1,1918 che rappresenta il primo importante target LONG.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.