Il prezzo dell’Oro guadagna una forte trazione positiva poiché le nuove minacce tariffarie di Trump stimolano la domanda di beni rifugio.
Il prezzo dell’Oro ha registrato una moderata correzione dopo aver toccato nuovi massimi storici in area 4.640 $, ma il quadro di fondo rimane chiaramente costruttivo. Le prese di profitto osservate nelle ultime ore non sembrano infatti mettere in discussione la tendenza rialzista dominante, sostenuta da un mix di fattori macroeconomici, geopolitici e valutari che continuano a favorire il metallo giallo come bene rifugio.
Uno dei principali catalizzatori resta l’aumento dell’avversione al rischio globale. Le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Trump, che ha minacciato l’introduzione di nuovi dazi contro otto Paesi europei contrari al piano statunitense di acquisizione della Groenlandia, hanno riacceso i timori di una nuova escalation commerciale tra Stati Uniti ed Europa. Le reazioni dure arrivate dalle principali capitali europee, unite all’ipotesi di contromisure economiche, hanno alimentato l’incertezza sui mercati finanziari e spinto gli investitori verso asset difensivi come il metallo giallo.
A questo si aggiunge un contesto geopolitico già fragile. Le tensioni in Medio Oriente restano elevate, con l’Iran che ha avvertito che un eventuale attacco diretto alla propria leadership potrebbe innescare un conflitto su larga scala. Parallelamente, la guerra tra Russia e Ucraina continua a intensificarsi, con nuove dichiarazioni allarmanti da parte delle autorità ucraine su possibili attacchi a infrastrutture strategiche, comprese quelle legate all’energia nucleare. Questo insieme di rischi contribuisce a mantenere elevata la domanda di beni rifugio, offrendo un solido supporto strutturale al prezzo dell’Oro.
In questo contesto, l’attenzione del mercato si concentra ora sulla pubblicazione dell’Indice dei Prezzi della Spesa per Consumi Personali (indice PCE) e del dato definitivo sul PIL statunitense del terzo trimestre.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.667,64 $, in rialzo dell’1,55% ed in procinto di consolidarsi al di sopra del livello annuale dei 4.550,15 $ e sopra il livello chiave dei 4.600 $. Un consolidamento sopra i 4.600 $ permetterebbe ai tori di mantenere la pressione e spingere il metallo giallo verso l’obiettivo principale rappresentato dal livello annuale dei 4.801,767 $.
Al ribasso, un ritorno della pressione degli orsi verrebbe confermato solamente da una chiusura netta sotto il livello annuale dei 4.550,15 $, con il metallo giallo che potrebbe raggiungere prima il livello chiave dei 4.400 $ e successivamente il livello annuale dei 4.298,533 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.