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I prezzi del petrolio sono sotto forte pressione al rialzo mentre il mercato energetico globale reagisce a uno dei maggiori shock di offerta delle ultime decadi. La disputa nello Stretto di Hormuz ha ridotto uno dei principali corridoi che trasportano circa un quinto della produzione petrolifera mondiale, causando un’immediata carenza e spingendo i prezzi verso l’alto. La domanda ora è quando la navigazione tornerà alla normalità e fino a quali livelli i prezzi potranno salire prima di allora.
I prezzi del petrolio potrebbero restare su livelli elevati finché il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz non tornerà alla “normalità”. Quando si registrerà nuovamente un minimo di traffico nello Stretto di Hormuz (cioè quando il petrolio ricomincerà a fluire), i prezzi probabilmente raggiungeranno il picco. L’attenuazione di queste tensioni dipende dalla capacità di Stati Uniti e Iran di dialogare e trovare un accordo.
Il recente rally è stato determinato esclusivamente da un problema di offerta, senza riguardo per la domanda. La corsa al rialzo si è basata interamente sul fatto che pochissime navi sono in movimento e quindi meno petrolio greggio viene consegnato. Una “supply run” si verifica quando una carenza fisica del prodotto crea pressione al rialzo sul prezzo di mercato indipendentemente dalle decisioni dei consumatori.
La situazione è seria perché sia l’Iran sia gli Stati Uniti controllano l’accesso allo Stretto di Hormuz. Se uno dei due Paesi limita il transito nello Stretto, le spedizioni petrolifere globali rallenteranno. Inoltre, gli Stati Uniti hanno imposto un blocco navale formale contro l’Iran dopo il mancato accordo nelle recenti negoziazioni. I dati di tracciamento delle navi indicano che le spedizioni petrolifere dalla regione del Golfo Persico sono attualmente al di sotto della norma.
Da un punto di vista tecnico, WTI (CL) resta sotto i 120 USD e mostra forte volatilità. Il mancato raggiungimento di un cessate il fuoco ha aperto il mercato del WTI con un ampio gap al rialzo lunedì. Tuttavia il prezzo è poi sceso nuovamente sotto i 100 USD e mostra forte volatilità man mano che si sviluppano le notizie geopolitiche.
Tuttavia, la struttura dei prezzi rimane fortemente rialzista. Finché il traffico nello Stretto di Hormuz si riaprirà, i prezzi del petrolio probabilmente continueranno a salire.
A causa delle ampie oscillazioni di prezzo nel mercato petrolifero, un forte supporto rimane intorno al livello di 80-90 USD. Una rottura sopra i 120 USD indicherà una rapida salita verso i 150 USD.
Questa solida struttura rialzista è osservabile anche sul grafico mensile. Il grafico mostra che una rottura sopra i 125-130 USD spalancherà la strada per una rapida impennata verso i 150 USD, che corrispondono ai massimi di luglio 2008.
Complessivamente, la forte consolidazione sotto i 120 USD è dovuta a una robusta resistenza tecnica nel mercato petrolifero, visibile nel pattern del canale discendente. Una volta che questo pattern si risolverà, i prezzi probabilmente si muoveranno più rapidamente. Nonostante questa forte resistenza, la performance mensile di marzo 2026 è stata del 50,94%.
Brent (BCO) mostra anch’esso una solida struttura di prezzo rialzista dopo il breakout dal pattern a cuneo divergente discendente. Il prezzo ha toccato il livello di 120 USD a marzo 2026. Dopo aver raggiunto tale livello, il prezzo ha corretto verso la precedente resistenza del pattern a cuneo divergente discendente intorno ai 90 USD.
Il prezzo si sta ora consolidando al di sopra di questo livello di supporto. Il Brent ha un ulteriore supporto a 81 USD. Qualsiasi discesa verso questo livello sarà considerata una forte opportunità di acquisto. D’altra parte, l’RSI mostra una fase di consolidamento intorno al livello medio, il che indica che la direzione successiva per il Brent rimane incerta.
Un altro grafico per il Brent mostra che il prezzo si sta consolidando sopra i 100 USD, ma le candele settimanali evidenziano ombre nette quando il prezzo scende sotto i 100 USD. Queste ombre nette sulle candele settimanali sopra i 100 USD indicano pressione d’acquisto piuttosto che debolezza. Qualsiasi correzione nel mercato petrolifero sarà considerata un’opportunità di acquisto.
Il fattore che continua a guidare i prezzi del petrolio è la disruption dell’offerta. I prezzi probabilmente resteranno elevati e volatili finché la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz rimarrà limitata. Qualsiasi ripresa del traffico navale potrebbe segnare il climax, ma fino ad allora il rischio al rialzo rimane elevato. La struttura tecnica sia del WTI sia del Brent conferma il quadro rialzista. Una correzione nei prezzi del petrolio probabilmente offrirà un’opportunità di acquisto. Nel complesso, il mercato è ancora in una fase rialzista e la stabilità dell’offerta determinerà la prossima mossa significativa.
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Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.