Il Petrolio WTI fatica a capitalizzare il rimbalzo del giorno precedente, dopo aver toccato un minimo di oltre due settimane.
Il prezzo del Petrolio WTI continua a muoversi in una fase di consolidamento dopo la forte volatilità delle ultime settimane, con le quotazioni che oscillano sotto il livello chiave dei 95 $ al barile durante la sessione europea. Dopo il rimbalzo tecnico partito dai minimi sotto gli 88 $, il mercato del greggio sembra ora entrato in una fase di attesa, mentre gli operatori cercano di comprendere se le recenti aperture diplomatiche tra Stati Uniti e Iran possano davvero tradursi in un accordo concreto.
Il sentiment del mercato resta estremamente fragile. Da un lato, le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, che ha definito “molto probabile” un’intesa con Teheran, hanno contribuito a ridurre parte del premio di rischio incorporato nella quotazione dell’Oro nero. Dall’altro lato, però, il mercato continua a diffidare della reale possibilità di una soluzione rapida del conflitto, soprattutto considerando le profonde divergenze ancora presenti tra le due parti.
Il nodo centrale resta sempre lo Stretto di Hormuz, una delle rotte energetiche più importanti del pianeta, attraverso cui transita una quota significativa delle esportazioni mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto. Qualsiasi prospettiva di riapertura stabile dello stretto avrebbe inevitabilmente un impatto ribassista sul Petrolio WTI, poiché ridurrebbe i timori di interruzioni dell’offerta globale.
Tuttavia, le notizie provenienti dall’Iran continuano a essere contraddittorie. I media statali iraniani hanno infatti ridimensionato le indiscrezioni relative a un accordo imminente con Washington. Secondo diverse fonti, alcune clausole contenute nella proposta americana sarebbero già state respinte da Teheran nei giorni precedenti. Anche la BBC ha riportato che il governo iraniano starebbe ancora valutando il piano statunitense, senza aver preso una decisione definitiva.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro nero quota 94,70 $, in ribasso dello 0,40% ed in pieno momentum ribassista che ha portato la quotazione sotto il livello annuale dei 96,72 $; manca poco al raggiungimento del secondo target rappresentato dal livello annuale dei 93,68 $, il cui superamento permetterebbe agli orsi di poter raggiungere la zona degli ultimi minimi, intorno al livello annuale dei 90,73 $.
Viceversa, una chiusura positiva sopra il livello annuale dei 96,72 $ potrebbe spingere per un rientro dei tori, con il Petrolio WTI che potrebbe raggiungere di nuovo il livello psicologico dei 100 $, ultimo grosso ostacolo prima di rivedere la commodity in zona 104 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.