Il metallo giallo continua ad attrarre acquirenti per il secondo giorno consecutivo, poiché le speranze di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran indeboliscono il dollaro statunitense.
Il prezzo dell’Oro continua a mantenersi in territorio positivo e consolida il recupero avviato dai minimi delle ultime settimane, restando stabilmente sopra quota 4.650 $ durante la sessione europea. Il recupero del metallo giallo è sostenuto principalmente dall’indebolimento del dollaro statunitense e dal miglioramento del sentiment di mercato legato alle prospettive di un possibile accordo diplomatico tra Stati Uniti e Iran.
Il mercato sta infatti riducendo parte del premio di rischio accumulato nelle scorse settimane, dopo le dichiarazioni dell’amministrazione americana che hanno lasciato intendere un possibile rallentamento dell’escalation militare in Medio Oriente. Il presidente Donald Trump ha confermato la sospensione temporanea del cosiddetto “Project Freedom”, l’operazione militare avviata per proteggere il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. Secondo Washington, sarebbero stati compiuti progressi concreti verso un’intesa più ampia con Teheran. Questo elemento ha avuto un impatto immediato sui mercati. Da un lato ha favorito una discesa dei prezzi del petrolio, dall’altro ha ridotto la domanda di dollaro USA come valuta rifugio. In questo contesto, il prezzo dell’Oro ha trovato nuovo supporto, beneficiando sia del calo dei rendimenti reali sia di aspettative monetarie meno aggressive da parte della Federal Reserve.
La discesa del petrolio rappresenta un punto chiave per il metallo giallo. Nelle ultime settimane, l’impennata energetica aveva riacceso i timori di inflazione persistente, spingendo gli investitori a ipotizzare una FED più restrittiva. Ora, con il greggio in fase di raffreddamento, il mercato inizia a riconsiderare questo scenario. Un rallentamento delle pressioni inflazionistiche renderebbe meno necessario un ulteriore irrigidimento monetario, creando un contesto più favorevole per il metallo giallo, asset che non genera rendimento.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.665,885 $, in rialzo del 2,38% ed in pieno tentativo di inversione di tendenza sfruttando il rimbalzo dal livello annuale dei 4.550,15 $; dal punto di vista tecnico, una forte estensione LONG verrebbe vista a seguito di una chiusura sopra i 4.650 $, con tori che tenteranno di raggiungere e superare nel più breve tempo possibile il livello chiave dei 4.700 $ che permetterebbe al metallo giallo di ritestare il livello annuale dei 4.801,767 $.
Al ribasso, una continuazione del trend ribassista verrebbe confermata probabilmente a seguito di una chiusura sotto il livello chiave dei 4.500 $, con il livello chiave die 4.400 $ e il livello annuale dei 4.298,533 $ a rappresentare i principali obiettivi SHORT.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.