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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: Volatilità sul WTI, Gas a Rischio sotto 2,70$

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: May 7, 2026, 07:12 GMT+00:00

Il prezzo del petrolio arretra nella speranza di un accordo tra USA e Iran, mentre il gas naturale tenta una stabilizzazione dopo l'ultimo ritracciamento partito dalla resistenza a 2,80 dollari.

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Il prezzo del petrolio greggio WTI ha abbandonato i 100 dollari con un calo molto significativo, che supera il -9% nel corso di appena cinque giorni. Il posizionamento attuale, appena sopra quota 95 dollari, testimonia un raffreddamento delle tensioni in Medio Oriente e una nuova apertura degli Stati Uniti a un accordo definitivo con l’Iran.

Il gas naturale, invece, si mantiene più stabile e conferma l’arretramento dal target rialzista di 2,80 dollari.

Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 95,5 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 2,715 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il prezzo del petrolio greggio WTI segna esattamente 95 dollari al barile e si ritrova dunque al di sotto dell’EMA a 30 giorni, posizionata a quota 96,18 dollari. Ulteriori arretramenti potrebbero riportare la commodity sull’indicatore SMA a 50 giornate, posizionato a 93,75 dollari, prima dell’eventuale test del supporto principale a 90 dollari al barile. Nonostante il raffreddamento delle tensioni e la maggiore apertura statunitense, ritengo assai improbabile un calo fino a questo target di prezzo.

Con tutta probabilità, il supporto a 95 dollari riuscirà a contenere nuovi arretramenti e il petrolio greggio potrà tutt’al più stabilizzare in attesa di nuovi stimoli.

Lo scenario rialzista partirebbe da un netto ritorno oltre la resistenza dei 100 dollari, che sarebbe agevolata nel caso di nuovi scorni tra Iran ed Emirati o da una ripresa dell’operazione Project Freedom, sospesa dalla Casa Bianca dopo appena un giorno.

Previsioni sul gas naturale

Il prezzo del gas naturale dovrebbe mantenersi con buona probabilità all’interno del corridoio compreso tra 2,70 e 2,80 dollari, con quest’ultimo livello a fungere da vera e propria resistenza superiore. Senza un supporto macroeconomico favorevole, ogni tentativo di superamento rischia di tradursi in un ritracciamento marcato, dinamica già osservata più volte nelle ultime settimane.

Per quanto riguarda lo scenario più spiccatamente ribassista, la mancata tenuta del supporto a 2,70 dollari (già oggetto di ripetuti test) potrebbe innescare una discesa verso il livello successivo di 2,65 dollari, che rappresenta il primo vero spartiacque tecnico in caso di deterioramento del sentiment.

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Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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