Il Petrolio WTI riacquista terreno, superando i 100 $, con gli operatori di mercato che stanno seguendo con attenzione l’esito del vertice tra Trump e Xi.
Il prezzo del Petrolio WTI continua a mantenersi sopra la soglia psicologica dei 100 $ al barile durante la sessione europea di giovedì, sostenuto da un mix di tensioni geopolitiche, timori sull’offerta globale e attesa per il vertice diplomatico tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping a Pechino. Il mercato energetico resta estremamente sensibile a qualsiasi sviluppo relativo al Medio Oriente e allo Stretto di Hormuz, area strategica da cui transita una quota significativa delle esportazioni mondiali di Oro nero.
Gli operatori stanno monitorando con attenzione il summit tra Stati Uniti e Cina, considerato potenzialmente decisivo per il futuro equilibrio del mercato petrolifero globale. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa cinese Xinhua, Xi Jinping avrebbe rassicurato gli amministratori delegati americani presenti a Pechino sulla volontà della Cina di mantenere aperto il dialogo economico con Washington, sottolineando inoltre come il mercato cinese possa offrire nuove opportunità alle aziende statunitensi.
Tuttavia, dietro il tema commerciale si nasconde soprattutto il nodo geopolitico legato all’Iran. Gli investitori ritengono infatti che Donald Trump stia cercando di convincere Pechino a esercitare pressioni diplomatiche su Teheran per favorire un accordo di pace e soprattutto per riaprire lo Stretto di Hormuz. La situazione resta particolarmente delicata, considerando che quasi il 20% del traffico petrolifero mondiale passa attraverso questo corridoio marittimo.
Nonostante ciò, gli investitori iniziano anche a valutare la possibilità che un eventuale progresso diplomatico possa ridurre almeno in parte il premio di rischio incorporato nelle quotazioni del Petrolio WTI. Un accordo che portasse alla graduale riapertura di Hormuz potrebbe infatti provocare una temporanea correzione dei prezzi nel breve termine.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro nero quota 102,02 $, in rialzo dello 0,99% ed in pieno tentativo di riprendere il momentum rialzista sfruttando il rimbalzo dal livello psicologico dei 100 $; dal punto di vista tecnico, una chiusura sopra i 102 $ permetterebbe ai tori di spingere ulteriormente al rialzo il Petrolio WTI con la resistenza chiave dei 108 $ a rappresentare il target principale LONG.
Un ritorno della pressione ribassista verrebbe probabilmente confermato solo con una chiusura sotto i 100 $, con gli orsi che punteranno a raggiungere, e superare, il livello annuale dei 96,72 $; se superato, il Petrolio WTI probabilmente raggiungere il successivo livello annuale dei 93,68 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.