L’Argento scende e punta a raggiungere i 75 $, mentre le aspettative di inflazione globale aumentano ulteriormente a causa del rialzo dei prezzi del greggio.
Il prezzo dell’Argento continua a perdere terreno nella sessione europea di lunedì, estendendo il ribasso iniziato nelle ultime sedute e posizionandosi sotto il livello chiave dei 76 $. Il metallo prezioso risente del forte rialzo dei prezzi energetici e del ritorno delle pressioni inflazionistiche globali, elementi che stanno spingendo gli investitori a ridurre l’esposizione verso gli asset privi di rendimento.
Il mercato sta infatti reagendo all’ennesima escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con il rischio crescente di una nuova fase di conflitto aperto tra Stati Uniti e Iran. Le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump nel corso del fine settimana hanno ulteriormente aumentato la tensione sui mercati finanziari. In un messaggio pubblicato sul suo social, Trump ha avvertito Teheran che il tempo per raggiungere un accordo starebbe rapidamente terminando, lasciando intendere possibili conseguenze molto severe in caso di fallimento dei negoziati.
Questa situazione ha alimentato nuove preoccupazioni sulla possibilità che lo Stretto di Hormuz possa restare bloccato ancora a lungo. Si tratta di un passaggio strategico fondamentale per il commercio globale di petrolio e gas naturale, attraverso cui transita circa un quinto dell’offerta energetica mondiale. Le tensioni geopolitiche hanno così provocato una nuova impennata del Petrolio WTI, che nella giornata odierna è risalito provvisoriamente oltre i 103 $ al barile. Il rialzo del greggio sta rapidamente riaccendendo i timori di inflazione globale e spingendo al rialzo i rendimenti obbligazionari internazionali.
Per il metallo prezioso questo rappresenta un elemento particolarmente negativo. L’Argento, infatti, tende a soffrire nei contesti caratterizzati da rendimenti reali elevati, poiché non offre cedole o interessi agli investitori.
Un ritorno della fase rialzista verrebbe confermata solo a seguito di una decisa chiusura al di sopra del livello annuale dei 76,787 $, con i tori che spingeranno probabilmente l’Argento per ritestare i massimi dell’ultimo mese, con il livello psicologico degli 80 $ e il livello annuale degli 84,03 $ a fungere da principali obiettivi LONG.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.