L’Argento estende l’inversione ribassista e si porta sotto i 76 $, nonostante il moderato atteggiamento di avversione al rischio. Fattore determinante, i crescenti rischi geopolitici.
Il prezzo dell’Argento prosegue la fase correttiva avviata dopo i massimi di mercoledì in area 82,80 $ e scivola sotto la soglia chiave dei 76 $ in una sessione di giovedì caratterizzata da volumi contenuti e da un clima di mercato relativamente attendista. Nonostante un moderato atteggiamento di avversione al rischio, il metallo prezioso non riesce a trovare un sostegno immediato, segno che la pressione di breve periodo resta orientata più al consolidamento che a una ripresa direzionale.
Il contesto macroeconomico rimane dominato dall’attesa per il dato sulle buste paga non agricole degli Stati Uniti, in uscita domani, che potrebbe influenzare le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve. In questa fase, gli investitori sembrano preferire un approccio prudente, riducendo l’esposizione dopo il forte rally delle scorse settimane e mettendo temporaneamente in secondo piano le tensioni geopolitiche, come l’intervento statunitense in Venezuela o le frizioni tra Cina e Giappone.
Nello scenario rialzista, la difesa dell’area compresa tra i 75,80 $ e i 75,50 $ assume un’importanza strategica, poiché una tenuta convincente di questa zona potrebbe attirare nuovamente acquisti tattici, soprattutto se il contesto macro dovesse tornare favorevole ai metalli preziosi, ad esempio in presenza di dati macroeconomici USA più deboli o di un calo del dollaro statunitense.
In questo caso, il primo obiettivo al rialzo sarebbe un ritorno sopra il livello chiave dei 78 $, livello che sta attualmente contenendo i tentativi di rimbalzo. Un superamento di questa resistenza aprirebbe spazio per un nuovo test dell’area di resistenza degli 82 $, ultimo ostacolo prima di vedere l’Argento in zona livello annuale dei 84,030 $, dove si collocano i massimi recenti.
Lo scenario ribassista prenderebbe corpo in caso di una rottura netta e confermata del livello chiave dei 75 $. Una chiusura giornaliera sotto questo livello rafforzerebbe la fiducia dei venditori e potrebbe innescare una fase correttiva più ampia. In tale contesto, il primo target naturale si collocherebbe in zona livelli chiave dei 72/73 $.
Un’ulteriore accelerazione ribassista potrebbe spingere l’Argento verso i minimi di fine dicembre in area livello annuale dei 70,881 $, livello per valutare la solidità del trend di medio periodo. Finché questo supporto annuale resterà intatto, la correzione potrà essere interpretata come un ritracciamento tecnico all’interno di una struttura rialzista più ampia. Una violazione decisa di quest’area, invece, aprirebbe scenari più complessi e un possibile cambio di bias nel medio termine.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.