La settimana appena conclusa per Piazza Affari è stata abbastanza volatile e venerdì ha chiuso in positivo portando in verde anche l’andamento settimanale con un +0,69% e chiusura dell’offerta (OPAS) di Poste Italiane su Telecom Italia. La chiusura settimanale ha visto il nostro FTSE MIB segnare 51.669 punti.
La riapertura dei termini dell’OPAS di Poste Italiane su Telecom Italia si è chiusa on 409,96 milioni di azioni apportate. Poste Italiane salgono all’85,822% del capitale ma manca la soglia del 90%. Niente squeeze-out, cioè un delisting forzato per TIT. Adesso la strada verso il delisting per Poste Italiane passa dalla fusione.
Telecom Italia chiude la settimana con un -6,51%
Chiusura di venerdì in ribasso del -2,69% per Telecom Italia (TIT), che attualmente quota 7,241€. Il calo weekly è stato del -6,51%, mentre da inizio anno il bilancio resta in verde con un +40,93%. Va registrato comunque il ritracciamento rispetto al massimo annuale di 8,19€ di inizio luglio.

Telecom Italia testa il supporto dei 7,185€
Sul grafico monthly la panoramica parte dai minimi storici dell’ottobre 2022 a 1,627€. Da lì è arrivato un primo rimbalzo e poi una lunga fase di congestione, durata tra il 2023 e il marzo 2025. È quindi partita l’accelerazione rialzista, proseguita ininterrottamente fino al picco di luglio di quest’anno. Il prezzo ha poi iniziato a contrarsi. Adesso Telecom Italia ha testato il primo supporto a 7,185€, mentre il supporto principale passa a 6,87€.
Poste Italiane chiude venerdì in positivo dello +0,43%
Seduta di venerdì in rialzo dello +0,43% per Poste Italiane (PST), che quota 25,82€. Settembre resta però in negativo del -7,09%, mentre da inizio anno il bilancio è di +20,20%. Va evidenziato il calo rispetto al massimo storico di giugno a 29,48€.

Sul grafico monthly la panoramica parte dai minimi dell’ottobre 2022 a 7,688€, da dove è partito un lento rialzo. L’accelerazione è arrivata nel 2025, con la contrazione di marzo 2026 sul lancio dell’OPAS verso Telecom e la ripresa fino al massimo di giugno. Il ribasso ha portato al test del supporto vettoriale a 25,68€, con il principale a 24,60€.
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